PNRR M1C3 Cultura – PROROGA BANDO TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’ARCHITETTURA E DEL PAESAGGIO RURALE

Oltre 15 milioni di euro per interventi nel territorio della Regione Liguria – scadenza domande PROROGATA AL 30 SETTEMBRE

Segnaliamo che è stata prorogata al 30 settembre la scadenza dell’avviso pubblico della Regione Liguria in merito alla presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale, nell’ambito dell’investimento “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”: si tratta di 15.272.009,68 di euro messi a disposizione dal P.N.R.R. (il valore complessivo dell’intervento ammonta a 600 milioni di euro) e che il Ministero della Cultura ha ripartito tra le regioni con decreto n. 107 del 18 marzo 2022.

In particolar modo il bando mira a:

📌preservare i valori dei paesaggi rurali storici attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni della cultura materiale e cultura immateriale, mantenendo e ripristinando la qualità paesaggistica dei luoghi attraverso il recupero di manufatti rurali (originariamente destinati a scopi abitativi, produttivi e religiosi) e delle loro aree esterne di pertinenza, che nel corso del tempo hanno subito un progressivo processo di abbandono e degrado;

📌promuovere la creazione di iniziative e attività legate sia ad una fruizione turistico-culturale sostenibile, sia alle tradizioni e alla cultura locale;

📌migliorare la qualità paesaggistica del territorio nazionale e favorire il trasferimento di buone pratiche, con soluzioni innovative e tecnologiche in merito anche all’accessibilità per persone con disabilità fisica e sensoriale.

Il contributo concesso potrà ammontare fino ad un massimo di 150.000,00 euro (come forma di cofinanziamento per una aliquota dell’80%); qualora il bene fosse oggetto di dichiarazione di interesse culturale il contributo verrà portato al 100%, fermo restando la soglia massima di 150.000,00 euro totali.

Possono presentare domanda di finanziamento persone fisiche e soggetti privati profit e non profit, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti del terzo settore e altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria.

L’Avviso pubblico approvato dalla Giunta regionale con la delibera n.346 in data 21 aprile 2022 dispone che le domande possano essere presentate, sul portale di Cassa Depositi e Prestiti all’indirizzo: https://portale-paesaggirurali.cdp.it/, termine prorogato alle ore 16:59 del 30 settembre 2022.
Sul sito di Regione Liguria, all’indirizzo https://www.regione.liguria.it/homepage/cultura1/cultura-competenze/pnrr-cultura/pnrr-cultura-2-2.html è scaricabile il testo dell’Avviso pubblico e i modelli per la presentazione delle domande.
All’indirizzo https://www.regione.liguria.it/homepage/cultura1/cultura-competenze/pnrr-cultura/pnrr-cultura-2-2/faq-pnrr-cultura.html sono pubblicate le risposte ai quesiti pervenuti.

Gli interventi di tutela e valorizzazione dei paesaggi rurali storici potranno interessare immobili, appartenenti alle tipologie di architettura rurale puntualmente descritte di seguito, per i quali sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale con corrispondente decreto ministeriale ai sensi del decreto legislativo n.42/2004 ovvero che abbiano più di 70 anni e siano censiti o classificati dagli strumenti regionale e comunali di pianificazione territoriale e urbanistica.

I medesimi interventi potranno, inoltre, riguardare spazi aperti di pertinenza degli insediamenti rurali e aree produttive agro-silvo-pastorali che si caratterizzano come componenti tipiche dei paesaggi rurali tradizionali.

Le tipologie di architettura rurale sono individuabili negli edifici ed insediamenti storici che siano testimonianze significative della storia delle popolazioni e delle comunità rurali, delle rispettive economie agricole tradizionali, dell’evoluzione del paesaggio. Rientrano in questa definizione:

  1. edifici rurali: manufatti destinati ad abitazione rurale o destinati ad attività funzionali all’agricoltura (mulini ad acqua o a vento, frantoi, ecc.), che abbiano o abbiano avuto un rapporto diretto o comunque connesso con l’attività agricola circostante e che non siano stati irreversibilmente alterati nell’impianto tipologico originario, nelle caratteristiche architettonico-costruttive e nei materiali tradizionali impiegati
  2. strutture e/o opere rurali: i manufatti che connotano il legame organico con l’attività agricola di pertinenza (fienili, ricoveri, stalle, essicatoi, forni, pozzi, recinzioni e sistemi di contenimento dei terrazzamenti, sistemi idraulici, fontane, abbeveratoi, ponti, muretti a secco e simili)
  3. elementi della cultura, religiosità, tradizione locale: manufatti tipici della tradizione popolare e religiosa delle comunità rurali (cappelle, edicole votive, ecc.), dei mestieri della tradizione connessi alla vita delle comunità rurali, ecc.

Non sono ammissibili le operazioni riguardanti beni localizzati nei centri abitati.