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NUOVI INDIRIZZI POSTA ELETTRONICA ORDINARIA e CERTIFICATA

Si comunica che dal 25 agosto 2022 saranno attive le nuove caselle di Posta Elettronica Certificata (PEC) e verranno dismessi gli indirizzi con dominio @mailcert.beniculturali.it.

I nuovi indirizzi PEC dal 25 agosto 2022 saranno pertanto:

  • sabap-met-ge@pec.cultura.gov.it (Soprintendenza Genova – Spezia)
  • sabap-im-sv@pec.cultura.gov.it (Soprintendenza Imperia-Savona).


A causa degli interventi necessari per la configurazione delle nuove caselle, nella medesima giornata del 25 agosto, dalle ore 8:00 fino al completamento delle operazioni, il servizio PEC delle Soprintendenze verrà temporaneamente sospeso, ed i messaggi eventualmente inviati e/o ricevuti non saranno accettati e consegnati alle caselle di destinazione.

Fino al 31 dicembre 2022 tutti i messaggi di posta ricevuti sulle caselle @mailcert.beniculturali.it saranno reindirizzati automaticamente sulla nuova PEC ed il mittente riceverà una risposta automatica contenente l’invito ad utilizzare, per i successivi invii, la nuova mail con dominio @pec.cultura.gov.it.

Dal 24 giugno 2022 sono invece attive le nuove caselle di posta elettronica ordinaria del Ministero della Cultura con dominio @cultura.gov.it, in sostituzione del precedente dominio @beniculturali.it.

Fino al 15 gennaio 2023 tutti i messaggi di posta elettronica ordinaria inviati su dominio @beniculturali.it saranno comunque reindirizzati automaticamente sulla nuova PEO ed il mittente riceverà una risposta automatica contenente l’invito ad utilizzare, per invii successivi, la nuova mail con dominio @cultura.gov.it.

Inaugurato il Nuovo Museo del Mare a Santa Margherita Ligure (GE)

Il nuovo Museo del Mare, il quinto spazio museale realizzato a Santa Margherita Ligure in sei anni, è stato inaugurato il 4 luglio all’interno del Castello cinquecentesco; l’allestimento  presenta una forte impronta multimediale, con postazioni interattive che raccontano la storia marinara di Santa Margherita Ligure e i tesori scoperti dall’archeologia subacquea sui suoi fondali.

Il Castello cinquecentesco di Santa Margherita Ligure, sede del nuovo Museo del Mare.


 Il progetto è stato proposto e finanziato dal Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia della Spezia, con la collaborazione dell’Area Marina Protetta di Portofino e la Società Progetto Santa Margherita.
Il visitatore viene accolto al primo piano da quadri parlanti che raffigurano personaggi della storia cittadina, oltre a due distinte postazioni dove viene raccontata la storia del Castello e l’itinerario del Museo diffuso del Mare; al piano seminterrato trova invece spazio l’archeologia subacquea, con video e reperti che illustrano tre importanti relitti rinvenuti recentemente nelle acque di Santa Margherita e dell’Area Marina Protetta di Portofino.


Nella sezione dedicata all’archeologia subacquea trova spazio “Scava e Impara Digitale. Alla scoperta dei tesori subacquei”: una postazione interattiva, inserita in una delle nicchie della sala, che permette al visitatore attraverso un’applicazione touchscreen di gaming di immedesimarsi nel mestiere di archeologo subacqueo. Interagendo, in maniera semplice e intuitiva, con la superficie dello schermo, è possibile scoprire e recuperare i reperti e gli oggetti – anfora, mortaio, paiolo da calafato, … – e ricostruirli digitalmente.

Una schermata della postazione interattiva Scava e Impara .



In occasione dell’inaugurazione il Soprintendente Cristina Bartolini ha dichiarato che  «L’impegno della Soprintendenza a fianco del Comune per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale di Santa Margherita Ligure è stato, e sarà nel prossimo futuro, un importante capitolo dell’attività del nostro Ministero in Liguria; il nuovo allestimento del Museo del Mare si inserisce perfettamente in questa visione programmatica e costituisce un’innovativa ‘immersione’ nella storia della città e del suo mare». Il dott. Simon Luca Trigona, funzionario responsabile dell’intervento e Coordinatore del Servizio Tecnico per l’archeologia subacquea, ha aggiunto: «La subacquea in Liguria è una risorsa strategica così come l’archeologia subacquea per la nostra Soprintendenza. I nuovi relitti scoperti nelle splendide acque dell’Area Marina Protetta di Portofino, oltre a rappresentare una testimonianza archeologica eccezionale, costituiscono una risorsa importante, che questa nuova preziosa realtà museale vuole promuovere e far conoscere al pubblico per meglio contribuire anche alla loro tutela».

Il Museo è visitabile tutti i giorni da martedì a domenica dalle 17:00 alle 19:00 (costo del biglietto d’ingresso 3 euro (2 euro ridotto) – gratuito per residenti e Under 14).

PNRR M1C3 Cultura – PROROGA BANDO TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’ARCHITETTURA E DEL PAESAGGIO RURALE

Oltre 15 milioni di euro per interventi nel territorio della Regione Liguria – scadenza domande PROROGATA AL 30 SETTEMBRE

Segnaliamo che è stata prorogata al 30 settembre la scadenza dell’avviso pubblico della Regione Liguria in merito alla presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale, nell’ambito dell’investimento “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”: si tratta di 15.272.009,68 di euro messi a disposizione dal P.N.R.R. (il valore complessivo dell’intervento ammonta a 600 milioni di euro) e che il Ministero della Cultura ha ripartito tra le regioni con decreto n. 107 del 18 marzo 2022.

In particolar modo il bando mira a:

📌preservare i valori dei paesaggi rurali storici attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni della cultura materiale e cultura immateriale, mantenendo e ripristinando la qualità paesaggistica dei luoghi attraverso il recupero di manufatti rurali (originariamente destinati a scopi abitativi, produttivi e religiosi) e delle loro aree esterne di pertinenza, che nel corso del tempo hanno subito un progressivo processo di abbandono e degrado;

📌promuovere la creazione di iniziative e attività legate sia ad una fruizione turistico-culturale sostenibile, sia alle tradizioni e alla cultura locale;

📌migliorare la qualità paesaggistica del territorio nazionale e favorire il trasferimento di buone pratiche, con soluzioni innovative e tecnologiche in merito anche all’accessibilità per persone con disabilità fisica e sensoriale.

Il contributo concesso potrà ammontare fino ad un massimo di 150.000,00 euro (come forma di cofinanziamento per una aliquota dell’80%); qualora il bene fosse oggetto di dichiarazione di interesse culturale il contributo verrà portato al 100%, fermo restando la soglia massima di 150.000,00 euro totali.

Possono presentare domanda di finanziamento persone fisiche e soggetti privati profit e non profit, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti del terzo settore e altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria.

L’Avviso pubblico approvato dalla Giunta regionale con la delibera n.346 in data 21 aprile 2022 dispone che le domande possano essere presentate, sul portale di Cassa Depositi e Prestiti all’indirizzo: https://portale-paesaggirurali.cdp.it/, termine prorogato alle ore 16:59 del 30 settembre 2022.
Sul sito di Regione Liguria, all’indirizzo https://www.regione.liguria.it/homepage/cultura1/cultura-competenze/pnrr-cultura/pnrr-cultura-2-2.html è scaricabile il testo dell’Avviso pubblico e i modelli per la presentazione delle domande.
All’indirizzo https://www.regione.liguria.it/homepage/cultura1/cultura-competenze/pnrr-cultura/pnrr-cultura-2-2/faq-pnrr-cultura.html sono pubblicate le risposte ai quesiti pervenuti.

Gli interventi di tutela e valorizzazione dei paesaggi rurali storici potranno interessare immobili, appartenenti alle tipologie di architettura rurale puntualmente descritte di seguito, per i quali sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale con corrispondente decreto ministeriale ai sensi del decreto legislativo n.42/2004 ovvero che abbiano più di 70 anni e siano censiti o classificati dagli strumenti regionale e comunali di pianificazione territoriale e urbanistica.

I medesimi interventi potranno, inoltre, riguardare spazi aperti di pertinenza degli insediamenti rurali e aree produttive agro-silvo-pastorali che si caratterizzano come componenti tipiche dei paesaggi rurali tradizionali.

Le tipologie di architettura rurale sono individuabili negli edifici ed insediamenti storici che siano testimonianze significative della storia delle popolazioni e delle comunità rurali, delle rispettive economie agricole tradizionali, dell’evoluzione del paesaggio. Rientrano in questa definizione:

  1. edifici rurali: manufatti destinati ad abitazione rurale o destinati ad attività funzionali all’agricoltura (mulini ad acqua o a vento, frantoi, ecc.), che abbiano o abbiano avuto un rapporto diretto o comunque connesso con l’attività agricola circostante e che non siano stati irreversibilmente alterati nell’impianto tipologico originario, nelle caratteristiche architettonico-costruttive e nei materiali tradizionali impiegati
  2. strutture e/o opere rurali: i manufatti che connotano il legame organico con l’attività agricola di pertinenza (fienili, ricoveri, stalle, essicatoi, forni, pozzi, recinzioni e sistemi di contenimento dei terrazzamenti, sistemi idraulici, fontane, abbeveratoi, ponti, muretti a secco e simili)
  3. elementi della cultura, religiosità, tradizione locale: manufatti tipici della tradizione popolare e religiosa delle comunità rurali (cappelle, edicole votive, ecc.), dei mestieri della tradizione connessi alla vita delle comunità rurali, ecc.

Non sono ammissibili le operazioni riguardanti beni localizzati nei centri abitati.

Genova, Loggia di Banchi: eccezionali scoperte archeologiche durante i lavori per il Nuovo Museo della Città

Grazie ad un intervento finanziato dal Ministero della Cultura, promosso dal Segretariato Regionale per la Liguria e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città di Genova e la provincia di La Spezia, negli ultimi mesi del 2021 importanti rinvenimenti archeologici sono emersi nel corso dei lavori avviati all’interno della monumentale Loggia dei Banchi per la realizzazione del Museo della Città. 

Un’anteprima video degli scavi archeologici all’interno della Loggia dei Banchi a Genova.

Ad oggi il cantiere di scavo condotto dalla Soprintendenza ha messo in evidenza due isolati della città medievale, sepolti al momento della costruzione della Loggia nel 1595, separati da vicoli e fiancheggiati da un’antica strada, corrispondente all’attuale via degli Orefici. L’eccezionalità del rinvenimento consiste nello straordinario stato di conservazione degli ambienti, sigillati al momento dell’abbandono: una bottega e un fondaco, conservato con elevati che superano i 3 m di altezza. Al loro interno le strutture di approvvigionamento idrico (condutture, canalizzazioni, pozzi e cisterne) e gli apprestamenti per le attività commerciali e artigianali (banconi che sostenevano tavolati di lavoro e di stoccaggio delle merci). La lettura delle stratigrafie murarie consente di valutare come il primo impianto medievale possa risalire già alla metà del XII secolo, cui seguirono successive modifiche e ristrutturazioni fin quasi al momento della demolizione alla fine del ‘500.

La ricerca d’archivio, ancora in corso, ha consentito di individuare la proprietà degli immobili appartenente ad antichi gruppi nobiliari (gli Usodimare, i De Nigro e gli Imperiale), e ricostruire la maglia insediativa di questo specifico settore della città, centro della vita economica e finanziaria, con le attività dei notai, dei cambi valuta e le vendite pubbliche all’asta, tra cui le famose compere del Banco di S. Giorgio.

La Soprintendenza sarà impegnata nella prosecuzione delle indagini archeologiche, negli ulteriori studi e nelle opere di restauro anche nei primi mesi del 2022, per agevolare, insieme al Comune, l’affinamento di ipotesi progettuali che permettano di salvaguardare e rendere fruibile questa nuova affascinate area archeologica all’interno del percorso del Museo. Per la realizzazione della campagna diagnostica, finalizzata alla determinazione dello stato conservativo, ci si avvarrà anche della collaborazione dei laboratori scientifici dell’ARPAL – Azienda Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure.

Si tratta di un sito medievale di grande valore, collocato in un contesto urbano eccezionale, che lascia presagire ulteriori nuove e interessanti scoperte che permetteranno di arricchire la storia della città nelle epoche più remote: dagli scavi emergono infatti le prime strutture e i livelli di vita di epoca romana, ricchissimi di frammenti di anfore provenienti dalle navi che attraccavano in porto, testimonianza preziosa di come la zona di Banchi attraverso i secoli abbia svolto il fondamentale ruolo di crocevia strategico tra il porto e la città.

Il Museo della Città di Genova, fortemente voluto e diretto dal Comune, è finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo; la scelta della sua collocazione al centro del comparto storico medievale, all’interno della monumentale Loggia di Banchi, evidenzia chiaramente il ruolo di fulcro e snodo dei percorsi culturali genovesi che si vuole attribuire a questa nuova realtà espositiva. La scoperta al suo interno di uno straordinario complesso archeologico è stata da subito interpretata come un’eccezionale opportunità di accrescere il potenziale attrattivo del Museo: è stato pertanto immediatamente istituito un tavolo tecnico tra Segretariato, Soprintendenza, Comune, Regione e progettisti incaricati per la definizione di uno specifico Accordo di Valorizzazione tra gli Enti competenti e l’istituzione di un Comitato scientifico per la progettazione del nuovo intervento espositivo.

Prima che il cantiere della Soprintendenza riprenda per completare i lavori di approfondimento e restauro necessari alla musealizzazione del sito, il Ministero della Cultura e il Comune, con la condivisione di Regione Liguria, hanno voluto offrire la possibilità di ammirare in anteprima questo affascinante spaccato della vita di Genova nel Cinquecento nelle giornate dal 17 al 19 febbraio 2022.

«Dagli scavi di cantiere nella Loggia di Banchi è emerso un affascinante sito archeologico. Un vero tesoro custodito nella Genova sotterranea, che i cittadini potranno visitare e apprezzare prima che riprendano le opere per la realizzazione del Museo della Storia della Città, che sarà un luogo iconico di auto rappresentazione urbana, contenitore di un passato ricco di gloria e di spirito di iniziativa. Un posto dove i turisti potranno scoprire chi siamo, mentre i genovesi riscopriranno chi eravamo nel passato, per capire chi vogliamo essere nel futuro» commenta Barbara Grosso, assessore alle Politiche culturali del Comune di Genova. 

«Abbiamo creduto subito, lo scorso agosto, al valore di questa scoperta» dichiara Ilaria Cavo, assessore alla Cultura di Regione Liguria «Oggi è importante che si dia una possibilità di godere di questa visione ai cittadini e a coloro che vorranno prenotarsi alle visite che, seppur contingentate, daranno il senso di cosa diventerà questo luogo con la possibilità di vivere la storia di Genova nei secoli dall’età romana ad oggi in una stratificazione unica». E prosegue: «Ringraziamo il lavoro congiunto di Segretariato Regionale e Soprintendenza per aver sostenuto gli scavi, il Comune di Genova per aver adeguato il progetto del Museo della Città dopo questo straordinario ritrovamento. Regione Liguria è stata al fianco di questo progetto nei rapporti con il Ministero della Cultura, un Ministero che dimostra un’attenzione speciale per i progetti museali che questa città ha saputo e sa proporre, dalla Casa dei Cantautori al MEI-Museo Emigrazione Italiana fino al Museo della Città: qui, alla Loggia di Banchi ci sarà sicuramente uno sguardo verso l’alto, ma anche verso il basso, a questo percorso straordinario nei secoli per il quale Regione ha dato da subito la disponibilità ad entrare nell’accordo di valorizzazione insieme alla rete dei soggetti coinvolti, il Mic con le sue rappresentanze territoriali, il Comune di Genova e Compagnia di San Paolo». 

«La nostra Fondazione opera per valorizzare le identità culturali e creative di ogni territorio e per renderlo più fruibile e attrattivo nei confronti del turismo» – dichiara Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo «Il Museo della Storia di Genova e l’importante recupero della Loggia della Mercanzia rappresentano un’opportunità di crescita sia per la città sia per le persone che la abitano e che lo sceglieranno come spazio in cui far nascere nuove occasioni di conoscenza, di lavoro e di sviluppo. Collocato fra il porto antico e la stazione ferroviaria principale, il Museo è localizzato di fronte alla chiesa di San Pietro in Banchi; già sede di eventi e mostre temporanee, con questo progetto diventerà istituzione culturale cittadina di riferimento. E’ con questa convinzione che abbiamo accettato di affiancarci alla Città di Genova nella realizzazione di un bene comune, un Museo, che ne racconti la storia: perché anche le prossime generazioni possano beneficiare di questa ricchezza, perché pensiamo possa essere un elemento identitario per i cittadini e di attrattività per i visitatori, perché – infine – riteniamo sia un’occasione per mostrare come la ridestinazione e recupero di un bene possano creare le condizioni per offrire una visione sostenibile della cultura, da un punto di vista economico e sociale».

Criteri e modalità di gestione e di funzionamento del Fondo per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico

Con il Decreto 8 ottobre 2021, n. 346 adottato dal Ministro della Cultura di concerto con il Ministro deII’Economia e delle Finanze recante “Criteri e modalità di gestione e di funzionamento del Fondo per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico dicui all’articolo 65-bis del decreto-legge25 maggio2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge23luglio2021,n.106”, si sono forniti i criteri e le modalità di gestione e funzionamento del Fondo per il restauro istituito con il Decreto Legge n.73/2021. 

In particolare sono stati individuati le modalità di accesso e riconoscimento del credito d’imposta alle  persone fisiche di cui all’articolo 2 del TUIR, che detengono a qualsiasi titolo gli immobili di interesse storico e artistico soggetti alla tutela prevista dal D. Lgs. n. 42/2004, per le spese sostenute negli anni 2021 e 2022 per interventi, autorizzati ai sensi dell’articolo 21 del Codice, volti alla manutenzione, protezione e restauro dei predetti immobili.

Il credito d’imposta di cui all’art. 65-bis del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 è riconosciuto nella misura del 50% dei costi sostenuti dai richiedenti per gli interventi conservativi​  realizzati negli anni 2021 e 2022, fino a un importo massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun  immobile e comunque nel limite di spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, fino ad esaurimento delle risorse disponibili in ciascun periodo di imposta.

Il modulo per la presentazione dell’istanza e l’elenco della documentazione a corredo della stessa, sono disponibili, oltre che sul portale Istituzionale di questa Soprintendenza, anche sul sito istituzionale della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, all’indirizzo https://dgabap.cultura.gov.it/202 1/12/fondo-per-il-restauro/.

Decreto 8 ottobre 2021, n. 346 del MiC e del MEF

Modulo per istanza

Elenco documentazione a corredo dell’istanza

Si comunica che l’istanza, debitamente compilata e sottoscritta digitalmente dal richiedente,  deve essere inviata esclusivamente all’indirizzo PEC fondorestauro@mailcert.benicuIturali.it, dal 1º al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa per la realizzazione dell’intervento conservativo.

Incentivi per l’efficienza energetica e sisma bonus (c.d. superbonus). Dimore storiche aperte al pubblico – unità immobiliari A/9

Si dà diffusione della circolare DG-ABAP n.36 del 27.09.2021 in materia di Incentivi per l’efficienza energetica e sisma bonus (c.d. superbonus). Decreto-legge n. 34 del 2020, art. 119, co. 15-bis. Dimore storiche aperte al pubblico – Disposizioni in relazione alle unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale A/9 sottoposte a tutela si sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 42/2004.

Si pubblica di seguito anche il facsimile allegato alla suddetta Circolare, con oggetto: decreto-legge n.34 del 2020, art. 119, comma 15-bis – incentivi per l’efficienza energetica e sisma bonus (c.d. “superbonus“) – unità immobiliare A9 – atto di impegno all’apertura al pubblico.

Tale dichiarazione dovrà essere inviata via PEC a:
– Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia mbac-sabap-met-ge@mailcert.beniculturali.it per gli immobili siti nelle province di Genova e La Spezia
oppure
– Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona mbac-sabap-im-sv@mailcert.beniculturali.it per gli immobili siti nelle province di Imperia e Savona.

Avviso pubblico per il conferimento di un incarico di collaborazione nell’ambito dell’attività di catalogazione del patrimonio storico-artistico – Programma 2021 – SABAP-MET-GE

Con il presente Avviso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia (di seguito, Soprintendenza) indice una procedura comparativa finalizzata al conferimento di n. 1 (uno) incarico individuale con affidamento diretto, ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs 165/2001, per attività di catalogazione e inventariazione patrimoniale.

A seguito della circolare 35/2021 della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, con cui sono stati comunicati gli accrediti dei fondi destinati alle attività di catalogazione del patrimonio storico artistico e architettonico sul capitolo 8281/P.G.27/2021, questa Soprintendenza ha programmato di destinare tali importi alle seguenti attività:

A) Realizzazione in SIGECweb di nuove schede OA di beni oggetto di recente notifica di interesse;
B) Revisione catalografica di schede OA di beni oggetto di notifica di interesse, su piattaforma SIGECweb;
C) Realizzazione in SIGECweb di almeno 1 nuovo modulo informativo MODI (relativo a gruppi di opere mobili vincolate a un immobile);
D) Realizzazione in SIGECweb delle schede OA dei beni oggetto di verifica di interesse culturale aventi documentazione in formato cartaceo o parzialmente digitalizzato;
E) Realizzazione di schede F di livello inventariale relative alle lastre fotografiche dell’Archivio Fotografico d’Istituto.

Le candidature potranno essere presentate dal giorno di pubblicazione del presente Avviso nella sezione “Amministrazione trasparente”, “Bandi e Avvisi” e per i successivi 9 giorni naturali e consecutivi (scadenza alle 23:59 del 09/10/2021).

Seguono l’avviso completo in formato PDF e gli allegati in formato PDF e OpenDocument.

Allegato A_MET-GE_OA odt
Allegato A_ MET-GE _OA pdf
Allegato B_ MET-GE odt
Allegato B_MET-GE pdf
Allegato C_ MET-GE odt
Allegato C_ MET-GE pdf
Allegato D_ MET-GE odt
Allegato D_ MET-GE pdf

Avviso pubblico per il conferimento di tre incarichi di collaborazione nell’ambito dell’attività di catalogazione del patrimonio architettonico – Programma 2021 – SABAP-MET-GE

Con il presente Avviso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia (di seguito, Soprintendenza) indice una procedura comparativa finalizzata al conferimento di n. 3 (tre) incarichi individuali con affidamento diretto, ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs 165/2001, per attività di catalogazione e inventariazione patrimoniale.

A seguito della circolare 35/2021 della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, con cui sono stati comunicati gli accrediti dei fondi destinati alle attività di catalogazione del patrimonio storico artistico e architettonico sul capitolo 8281/P.G.27/2021, questa Soprintendenza ha programmato di destinare tali importi alle seguenti attività:

A) Revisione catalografica di schede a livello P (precatalogo) per quanto riguarda immobili sottoposti a vincolo, su piattaforma SIGECweb ed azioni finalizzate all’avvio di procedimento per il rinnovo di vincoli ante 1939;
B) Ricognizione di “elenchi non completati” presenti nella Banca dati del Ministero della Cultura denominata Beni Tutelati (www.benitutelati.it): l’attività consiste nell’individuare e nel segnalare i procedimenti sospesi, con reperimento in archivio della relativa documentazione; nel perfezionare l’inserimento in banca dati dei procedimenti conclusi, mediante validazione, e/o inserimento del provvedimento finale e/o risoluzione di eventuali altre criticità presenti.
C) Inserimento di provvedimenti emessi ai sensi del D. Lgs. 42/2004 all’interno della banca dati Beni Tutelati.

Le candidature potranno essere presentate dal giorno di pubblicazione del presente Avviso nella sezione “Amministrazione trasparente”, “Bandi e Avvisi” e per i successivi 9 giorni naturali e consecutivi (scadenza alle 23:59 del 09/10/2021).

Seguono l’avviso completo in formato PDF e gli allegati in formato PDF e OpenDocument.

Allegato A_MET-GE_BA odt
Allegato A_ MET-GE _BA pdf
Allegato B_ MET-GE odt
Allegato B_MET-GE pdf
Allegato C_ MET-GE odt
Allegato C_ MET-GE pdf
Allegato D_ MET-GE odt
Allegato D_ MET-GE pdf