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Inaugurazione del restauro del Monumento al Duca di Galliera

VENERDÌ 1 MARZO 2019 | ORE 10,30
PIAZZALE SAN FRANCESCO D’ASSISI
GENOVA

Dopo un lungo intervento di restauro, ad opera del Comune di Genova e del MiBAC, il monumento in bronzo dedicato a Raffaele De Ferrari, Duca di Galliera, realizzato da  Giulio Monteverde nel 1896, è stato restituito alla cittadinanza lo scorso 19 novembre.

Il restauro verrà presentato venerdì 1 marzo 2019 alle ore 10,30, in piazzale San Francesco d’Assisi. Interverranno:
Vincenzo Tinè, Soprintendente ABAP Liguria,
Marco Bucci, Sindaco di Genova,
Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria.

Scarica l’invito in formato pdf.

Novum Theatrum Intemelium. Presentazione del restauro del teatro romano di Nervia

Martedì 7 agosto 2018, alle ore 17.30, a Ventimiglia viene restituito alla comunità il Teatro Romano dell’Area Archeologica di Nervia, dopo un intervento di restauro durato alcuni anni e finanziato da Arcus Spa (oggi Ales Spa).

I lavori, condotti dalla Provincia di Imperia ed eseguiti sotto la direzione del personale tecnico dell’allora Direzione Regionale dei beni e delle attività culturali e della Soprintendenza, hanno comportato sia il restauro delle strutture antiche sia la loro rifunzionalizzazione finalizzata all’utilizzo del teatro per spettacoli e altre manifestazioni. Il teatro, passato recentemente in consegna dalla Soprintendenza al Polo Museale della Liguria, è stato infatti oggetto di un accordo di valorizzazione tra Polo Museale e Comune di Ventimiglia grazie al quale torneranno gli spettacoli all’interno di questa affascinante cornice, in grado di ospitare circa 400 spettatori.

Il teatro, costruito interamente in “pietra della Turbie” nel II-III secolo d.C., costituisce uno degli esempi meglio conservati di questo tipo di struttura di tutta l’Italia nord-occidentale, anche se restano ad oggi visibili solo le gradinate del primo ordine. La struttura, di dimensioni piuttosto limitate rispetto ad altre analoghe, ebbe vita piuttosto breve forse anche per il diminuito interesse dei contemporanei per il genere di spettacoli che era destinata ad ospitare, come mimi o intrattenimenti musicali. L’intera struttura fu nascosta per secoli dalle sabbie della vicina spiaggia per tornare alla luce solo a partire dalla seconda metà del XIX secolo, grazie agli scavi condotti da Girolamo Rossi, Pietro Barocelli e Nino Lamboglia.
Il cantiere di restauro è stato l’occasione per un riesame delle vicende costruttive del monumento attraverso saggi di scavo archeologico e rilievi realizzati attraverso le più avanzate metodologie. I risultati di queste ricerche saranno presto resi noti al pubblico sia attraverso una pubblicazione sia nel riallestimento dell’area espositiva dell’Antiquarium dell’Area Archeologica di Nervia, che da febbraio 2018 è passata in consegna al Polo Museale della Liguria.

Il 14 agosto, giorno prima di Ferragosto (le Feriae Augusti romane), il Polo Museale della Liguria aprirà il teatro alla cittadinanza con ingresso gratuito dalle 14 alle 20 con visite guidate gratuite alle 18.00 e alle 19.00. (Prenotazione consigliata allo 0184.252320 o a pm-lig.albintimilium@beniculturali.it).

DA RAPALLO A NEW YORK: CAPOLAVORO DEL MARAGLIANO OSPITE D’ONORE IN MOSTRA AL METROPOLITAN

Commissionata nel 1700 dalla Confraternita dei Bianchi di Rapallo dove è tuttora conservata, la scultura lignea policroma di San Sebastiano è un capolavoro di Anton Maria Maragliano (1664-1739), all’epoca venticinquenne. Conservata per oltre trecento anni dai confratelli, l’opera è stata fortemente voluta ed esposta fino a luglio prossimo al Metropolitan – MET Breuer a New York City per la mostra Like Life – Sculpture, Color and the Body (1300-Now), che mette in dialogo centoventi opere nell’arco di sette secoli sul tema della resa del corpo umano nell’arte scultorea, con opere fra gli altri di Donatello, Canova, Rodin, Degas, Fontana, Koons, Hanson.
La Soprintendenza ha dettato e curato ogni aspetto della tutela per il viaggio e l’esposizione temporanea della splendida scultura: il necessario restauro preventivo, l’assicurazione, l’imballo e il trasporto in tre doppie casse museali climatizzate e l’accompagnamento per la verifica diretta dello stato sanitario dell’opera in movimento.

Ogni spesa (circa 40.000 euro) è stata esclusivamente a carico del MET. Come sottolineato da Alessandra Cabella, funzionario responsabile tutela storico-artistica del levante genovese:  “Questa attenzione e determinazione nel volere un nostro bene culturale ad ogni costo in mostra oltreoceano non può non far riflettere sulla necessità di coscienza e consapevolezza in situ del nostro patrimonio culturale, immenso tesoro identitario delle comunità sul territorio, spesso troppe volte ignorato dagli stessi abitanti e amministratori”.

L’opera
Scolpito in legno e policromato, il San Sebastiano era in origine il fulcro di una cassa processionale corredata da putti angelici angolari, poi trafugati. Capolavoro giovanile di Anton Maria Maragliano, è commissionato il 31 maggio 1700 dall’Oratorio dei Bianchi di Rapallo per 400 lire genovesi e si ispira direttamente al grande capolavoro in marmo bianco realizzato da Pierre Puget fra il 1664 e il 1668 per la basilica genovese di Santa Maria Assunta in Carignano, eccezionale parrocchia gentilizia dei Sauli. Accanto a questa matrice preponderante, vibrano nel San Sebastiano anche accenti berniniani e un richiamo all’opera grafica di Paolo Gerolamo Piola.

Per la mostra, la scultura è stata restaurata dal laboratorio di Cesare Pagliero a Savigliano, sotto la direzione di Alessandra Cabella della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria.

L’artista
Anton Maria Maragliano (1664-1739) è il grande e raffinato artista in legno del barocco genovese. Titolare di una bottega con numerosi allievi, a lui si devono eccezionali sculture lignee intagliate e dipinte a simulare il vero: spettacolari casse processionali come teatri lignei in movimento, crocifissi processionali e da altare, statue raffiguranti la Madonna e santi. Il suo linguaggio di rinnovamento nel panorama locale coniuga una preziosa scrittura decorativa fra ispirazione aulica e gusto popolaresco.

La Confraternita   
La Confraternita della SS. Vergine Maria Madre di Dio, del Protomartire Santo Stefano e della SS. Trinità (Oratorio dei Bianchi) di Rapallo è attiva dal 1267. Gelosamente custodito da oltre trecento anni, il Maragliano concesso eccezionalmente in prestito al MET a New York  “Per la Confraternita è un’occasione unica per riscoprire il valore del proprio patrimonio artistico e parte importante della valorizzazione intrapresa da alcuni anni, che prevederà a breve anche il restauro dell’organo settecentesco attribuito a Tommaso II Roccatagliata con relativa cantoria, grazie a fondi stanziati anche dalla Compagnia di San Paolo” (Matteo Capurro, segretario Confraternita).

Rassegna stampa
Il San Sebastiano da Genova a New York: “Gli americani per averlo hanno speso 40.000 euro”, Repubblica.it, 22 marzo 2018
Il San Sebastiano del Maragliano in trasferta a New York, Genova24.it, 22 marzo 2018
Il San Sebastiano incanta il Metropolitan, Il Secolo XIX, 21 marzo 2018