Archivi tag: liguria

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO | 21-22 settembre 2019

Sabato 21 e domenica 22 settembre tornano, nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia, le Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2019), con tema “Un due tre… Arte! – Cultura e intrattenimento”.

Ecco le principali iniziative organizzate dalla Soprintendenza in Liguria (qui l’elenco completo di tutte le iniziative sul territorio regionale) :

Riva Ligure (IM), Visita guidata alla basilica di Capo Don e agli scavi archeologici

Data e ora: 22 settembre 2019, 14-18
Luogo: Riva Ligure, Area archeologica di Costa Balenae
Per informazioni: stefano.costa@beniculturali.itL’area di Capo Don, con i resti della basilica paleocristiana e medievale, è uno dei siti archeologici più significativi del Ponente ligure. In epoca romana l’area era occupata da una villa marittima, che doveva sorgere lungo la via Iulia Augusta e probabilmente corrisponde alla mansio di Costa Balenae citata dagli itinerari antichi. La ricchezza di rinvenimenti negli scavi testimonia il ruolo importante che questa basilica ebbe in età altomedievale: il fonte battesimale ottagono, datato al VI secolo, così come le numerose sepolture in sarcofagi di pietra, sono gli elementi più riconoscibili del complesso, che nel corso del Medioevo fu progressivamente ridimensionato mantenendo la funzione cultuale. La visita guidata illustra i risultati degli scavi effettuati a partire dal 1982, e prosegue nel centro di Riva Ligure con lo Spazio Espositivo Multimediale (SEM) dove i reperti più significativi raccontano la storia del sito e delle persone che lo frequentarono.
In collaborazione con: Comune di Riva Ligure, Pontificio Istituto di Archeologia CrisitianaInformazioni pratiche: il sito è raggiungibile in auto ma è raccomandato il parcheggio in via Bartumelin o corso Villaregia percorrendo un breve tratto a piedi; sono necessarie calzature sportive adeguate; l’area non è accessibile a carrozzelle ma è parzialmente accessibile per persone con disabilità motoria

Albenga (SV), La valorizzazione dell’archeologia subacquea in Liguria. Il Museo Navale e il Parco archeo-sub di Albenga

Data e ora: 22 settembre 2019, 14-18
Luogo: Museo navale romano, Palazzo Peloso Cepolla
Albenga, Piazza San Michele
Per informazioni: ingauna.iisl@gmail.com  +39 0182 51215La conferenza si propone come momento di presentazione dei recenti progetti e programmi di valorizzazione dell’archeologia subacquea ad Albenga: il nuovo progetto di allestimento e restauro di Palazzo Peloso Cepolla, sede del Museo Navale Romano, e le recentissime indagini archeologiche sul relitto della Nave Romana di Albenga (estate 2019). Le relazioni prevedranno l’illustrazione del progetto architettonico generale e delle scelte di allestimento individuate, con un’anticipazione del programma degli interventi successivi. Per quanto riguarda le indagini archeologiche, strettamente collegate alla progetto museale, si illustreranno le tecniche di scavo utilizzate e gli esiti scientifici, nonché i risultati degli studi e delle analisi finora svolte sui materiali provenienti dai vecchi e nuovi scavi che saranno oggetto del nuovo allestimento.
Il giorno successivo sarà effettuata un immersione aperta al pubblico della subacquea ricreativa sul Relitto A di Albenga guidata dai tecnici dello STAS Liguria.
In collaborazione con: Comune di Albenga e Istituto Internazionale di Studi Liguri

Genova, Il restauro del monumento di Raffaele Luigi de Ferrari, Duca di Galliera

Data e ora: 21 settembre 2019, 20-23
Luogo: Genova, via Corsica (nei pressi del Piazzale san Francesco d’Assisi)
Prenotazione obbligatoria:
visite guidate di 45 min. (20.15/21.00/21.45/22.30) per gruppi di massimo 15 persone previa prenotazione alla mail  sabap-lig.restauro@beniculturali.it entro le ore 15.00 di venerdì 19 Settembre.Il monumento è dedicato al marchese Raffaele De Ferrari Duca di Galliera (1803 – 1876) che nel 1874 donò alla municipalità di Genova la enorme cifra di 20 milioni di lire, oro destinato alla costruzione della diga foranea. La cittadinanza decise di erigere un monumento bronzeo commemorativo intitolato alla “Munificenza” affidandone la esecuzione al famoso scultore Giulio Monteverde (Bistagno, 8 ottobre 1837 – Roma, 3 ottobre 1917). Inaugurato 12 aprile 1896 nell’originale collocazione in piazza Principe. Fu poi spostato nel 1932 nei giardini fiancheggiati dalla via Fanti d’Italia. Smontato per consentire la costruzione della Metropolitana, giace dal 1999 in un deposito comunale, periodo durante il quale sono stati trafugati numerosi elementi dell’opera. Dopo molti anni, finalmente, si decide di ricollocare il prezioso monumento alla vista della Cittadinanza genovese, provvedendo contestualmente anche a realizzarne il restauro.Dopo avere effettuato il trasporto del monumento smontato in una sede idonea, sono state realizzate una serie di analisi diagnostiche e le prime necessarie operazioni di consolidamento e di pulitura delle parti bronzee e di quelle lapidee. Il progetto si concentra sul delicato problema del recupero delle parti indebitamente asportate, spingendosi fino alle soglie del lavoro di fonderia. E’ stato pertanto previsto il rilievo tridimensionale del gruppo scultoreo bronzeo e della lesena rimasta con scanner ottico “Smartscan Breuckmann”, la misurazione delle impronte ancora presenti sul granito e la raccolta della relativa documentazione fotografica. La reintegrazione virtuale delle lacune attraverso la rimodellazione al computer delle parti non più esistenti, potrà fondarsi sulla documentazione fotografica “storica” e su quella d’epoca più recente. I prototipi così ottenuti sono serviti da master per la realizzazione, in fonderia, dei “negativi” del modello sacrificale in cera. Giunti in fonderia i modelli in resina, sono serviti per realizzare una fusione con il metodo indiretto. E’ stato effettuato il restauro completo di tutti gli elementi del monumento bronzeo, inclusa preparazione del basamento in bronzo, il riassemblaggio e rimontaggio di tutti gli elementi bronzei e degli elementi lapidei, compressa la messa in opera della struttura interna di sostegno.

Informazioni pratiche: raggiungibile con le linee Bus AMT: 13, 35, 35/

Castiglione Chiavarese (GE), Escursione guidata su un tratto del CAMINO REAL: da Velva lungo l’antica strada di Vasca e lungo il sentiero della Direttissima

Data e ora: 21 settembre 2019, 14.30-18.30
Luogo: Castiglione Chiavarese, Museo della cultura contadina
Prenotazione facoltativa: 347 5569715; 345 2162310
Per informazioni: silvana.vernazza@beniculturali.itOre 14.30 – Appuntamento presso l’ex Oratorio di Velva, sede espositiva del Museo diffuso di cultura contadinaOre 14.45 Partenza dell’escursione sulla antica strada di Vasca, nell’area di strada verso lo spitale di passo di San Nicolao, fino all’essiccatoio, restaurato ed inserito nel percorso museale. Dopo aver visitato l’essiccatoio si scende a Torsivì, dove si visita l’antico frantoio restaurato e ci si ricongiunge con la strada “direttissima”, parte del Camino Reàl, verso il Passo di Cento Croci e il parmense. L’escursione si conclude salendo il tratto della “Muntà” fino al rientro a Velva sulla stessa piazzetta dell’ex Oratorio, previsto intorno alle 18.

Informazioni pratiche: Si percorrono in tutto, su sentiero e strada sterrata, circa 6km. Consigliati abbigliamento e calzature adeguati per percorrere una mulattiera nel bosco.

Chiavari (GE),  Visita alla Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto e al cantiere di restauro della cupola

Data e ora: 22 settembre 2019, 21-23
Luogo: Chiavari, Cattedrale Nostra Signora dell’Orto, Piazza Nostra Signora dell’Orto, 5
Prenotazione obbligatoria:al numero +39 0185 312119
Per informazioni: info@studiomiaschi.comLa visita prevede la possibilità di ammirare dall’alto l’interno della chiesa e da vicino gli apparati decorativi, inoltre verranno illustrati gli interventi di restauro in corso e le indagini conoscitive propedeutiche alla definizione di dettaglio delle metodologie di intervento.

La cattedrale, di impianto seicentesco, acquista la forma attuale interna soltanto nell’Ottocento, con l’abbattimento dei muri divisori fra le cappelle e la costruzione delle tre navate invece dell’unica precedente. In alcune stampe della fine del XVII e XIX sec., in cui è visibile il prospetto esterno della cattedrale, si nota ancora la mancanza del pronao in facciata e del tamburo ottagonale. La cupola, crollata nel 1840, venne riedificata con adattamenti del tamburo: in particolare, attraverso un’indagine diagnostica con videoendoscopia e attraverso saggi conoscitivi è stato possibile constatare la presenza di due tamburi, uno circolare e uno ottagonale, che ancora oggi coesistono con un sistema strutturale a sbalzo.

La visita guidata costituisce un’occasione straordinaria per poter vedere il restauro in corso ed osservare da vicino gli interessanti dipinti dei peducci riportati alla originaria versione.

Santa Margherita Ligure (GE), Progettualità per Villa Durazzo

Data e ora: 21 settembre 2019, 9,30-13,30
Luogo: Santa Margherita Ligure, Villa Durazzo
Per informazioni: caterina.gardella@beniculturali.itLa giornata prevede: presentazione dei restauri realizzati e programmati; workshop relativo al Parco di Villa Durazzo con illustrazione delle peculiarità del Paesaggio di Villa all’interno del territorio del Monte di Portofino, dei Percorsi, dei valori Storico Artistici della Villa; illustrazione del Cantiere di restauro relativo al consolidamento e restauro del Percorso di collegamento a mare in fase di realizzazione in base a sinergia tra Comune di Santa Margherita Ligure e La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.
ll restauro del percorso di collegamento a mare, da tempo sottratto alla fruizione a causa degli ingenti problemi strutturali, si articola in due lotti: il primo che riguarda essenzialmente le opere strutturali, micropali e paratie a carico del Comune di Santa Margherita per l’importo di 880 mila euro, il secondo intervento, a carico della Soprintendenza per l’importo di 884 mila euro a valere sulla programmazione straordinaria del MIBACT.
In collaborazione con Comune di Santa Margherita Ligure, Progetto santa margherita S.r.l., Cooperativa Archeologia S.r.l., AIAPP Liguria.Informazioni pratiche: Appuntamento presso villa S. Giacomo all’interno del Parco.

Levanto (SP), Escursione storico-naturalistica al Castello di Zolasco – Monte Bardellone

Data e ora: 22 settembre 2019, ore 10
Luogo: Levanto, Monte Bardellone
Prenotazione obbligatoria:  Ospitalia del Mare 0187 802562
Per informazioni: +39 0187 802248L’evento rientra tra le numerose iniziative del festival ARCHEOLEVANTE, rassegna dedicata a far conoscere il ricco patrimonio archeologico e storico- artistico del territorio di Levanto e dei comuni limitrofi; la manifestazione si svolgerà a Levanto dall’11 al 21 settembre 2019 e comprenderà vari eventi (conversazioni, spettacoli, laboratori, mostre, visite guidate, una giornata di studio).
In collaborazione con: Comune di Levanto, Volontari AIB.Informazioni pratiche: Il luogo dell’appuntamento è fissato presso “Case Monte Bardellone” alle ore 10,00, località raggiungibile in auto da Strada Prov 044 da loc. Soviore, da loc Montale Prov 566 dir deviazione per BARDELLONE.
Si consiglia abbigliamento appropriato per escursione; il percorso montano non è accessibile ai disabili.

 

Presentazione del volume LIGURIA. Una guida ai Monumenti

MARTEDÌ 5 MARZO 2019 | ORE 17.00
PALAZZO TURSI, SALONE DI RAPPRESENTANZA
Via Garibaldi 9 – Genova

In stretta e voluta concomitanza con la presentazione del restaurato monumento al Duca di Galliera, la Soprintendenza offre al pubblico LIGURIA. Una guida ai monumenti. Scultura e decorazione architettonica tra Otto e novecento, agile volume che sarà presentato martedì 5 marzo 2019, ore 17.00, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi (Via Garibaldi 9, Genova).

Secondo titolo della collana Liguria. Archeologia, arte, paesaggio, curata da Vincenzo Tinè (De Ferrari Editore), il volumetto è appunto concepito come una guida: corredato di dati attentamente verificati e di un ricco apparato d’immagini di qualità, realizzate per l’occasione (oltre che di un’accurata bibliografia, per chi volesse approfondire), è infatti espressamente agile nel formato e di semplice consultazione.

La sequenza di schede, a cura di Caterina Olcese Spingardi e con contributi di Franco Boggero e Chiara Masi, storici dell’arte della Soprintendenza, si propone di far conoscere un patrimonio tuttora in larga parte misconosciuto e da valorizzare. Affronta un particolare filone espressivo, quello della scultura monumentale e decorativa tra Otto e Novecento, che ha avuto il suo acme tra l’Unità e il primo dopoguerra, lasciandoci straordinari percorsi tra memorie civiche, trasformazioni urbane, cimiteri monumentali, insieme a innumerevoli opportunità d’incontro tra la macrostoria nazionale e pubblica e la microstoria di ognuno.

Introdurranno:

Barbara Grosso Assessore al Marketing Territoriale, Politiche Culturali e Politiche per i Giovani | Comune di Genova

Paolo Fanghella Assessore ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Politiche per lo sviluppo delle Vallate | Comune di Genova

Ilaria Cavo Assessore alla Comunicazione, Formazione, Politiche Giovanili e Cultura | Regione Liguria

Vincenzo Tinè Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona

Interverrà:

Carlo Sisi Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

La presentazione della pubblicazione sarà anche occasione per stimolare una riflessione più generale sul senso e sul ruolo attuali dei monumenti e della scultura, in una fase in cui da diverse parti del mondo giungono notizie contraddittorie: ne sono esempio l’abbattimento delle statue dei Buddha da parte dei Taliban, la rimozione del monumento di Colombo a Los Angeles e l’inaugurazione, nella provincia indiana del Gujarat, di una statua di ben 182 metri (il doppio di quella della Libertà!), dedicata a un leader indipendentista.

Ad affrontare il tema e fornire spunti sarà Carlo Sisi: già direttore della Galleria d’Arte Moderna e della Galleria del Costume di Palazzo Pitti e oggi presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, è tra i massimi studiosi dell’arte del XIX e XX secolo, di cui si è occupato e si occupa, attraverso la pubblicazione di saggi e volumi, la promozione di mostre e la curatela di allestimenti museali.

In collaborazione con Regione Liguria e Comune di Genova.

Scarica l’invito.

Preistoria e Protostoria della Liguria. LIII riunione scientifica IIPP

GENOVA, 16-20 OTTOBRE 2018
Sala Conferenze della Biblioteca Nazionale Universitaria
Via Balbi 40

PROGRAMMA

Martedì, 16 ottobre
14:00-15:00 Registrazione
15:00-15:30 Saluti delle Autorità e apertura dei lavori
SESSIONE 1 – Inquadramento cronologico e culturale
15:30-16:00 Fabio Negrino, Elena Rossoni-Notter, Patrick Simon, Carlo Tozzi. Il Paleolitico e il Mesolitico.
16:00-16:30 Didier Binder, Roberto Maggi, Vincenzo Tiné. Il Neolitico.
16:30-16:50 Discussione
16:50-17:20 Roberto Maggi, Mark Pearce. L’età del Rame.
17:20-17:50 Angiolo Del Lucchese, Thibault Lachenal, Cristiano Putzolu, Francesco Rubat Borel. L’età del Bronzo.
17:50-18:20 Raffaele de Marinis, Piera Melli. L’età del Ferro.
18:20-18:40 Discussione

Mercoledì, 17 ottobre
SESSIONE 2 – Siti, materiali, produzioni, relazioni e scambi
9:00-9:20 Mondher M’Hamdi, Dominique Cauche. Les chasseurs-cueilleurs de l’unité archéostratigraphique “UA 26” de la grotte du Lazaret, Nice (Alpes-Maritimes) : traditions techniques et comportements socioéconomiques.
9:20-9:40 Olivier Notter, Elena Rossoni-Notter, Patrick Simon, Suzanne Simone. Nuove ricerche: dalla grotta de l’Observatoire (Monaco) ai Balzi Rossi (Ventimiglia, Liguria, Italia).
9:40-10:00 Fabio Negrino, Julien Riel-Salvatore, Daniele Arobba, Stefano Benazzi, Stefano Bertola, Geneviève Pothier Bouchard, Patrick Simon, Sahra Talamo, Andrea Zerboni. Riparo Bombrini (Balzi Rossi, Ventimiglia, Imperia): Culture, chronology and environment during the transition from Neandertals to anatomically modern humans in Liguria.
10:00-10:20 Julien Riel-Salvatore, Fabio Negrino, Simon Paquin, Cristiano Putzolu, Pothier Bouchard. A spatial analysis of the Protoaurignacian levels at Riparo Bombrini (Ventimiglia, Imperia).
10:20-10:50 Coffee break
10:50-11:10 Fabio Negrino, Julien Riel-Salvatore, Stefano Benazzi, Jamie Hodgkins, Christopher Miller, Caley Orr, Marco Peresani, David Strait, Claudine -Miguel, Geneviève Pothier Bouchard, Dominique Meyer, Daniele Arobba, Henry De Santis, Elisabetta Starnini. The Arma Veirana (Erli, Savona): a paleoenvironmental and cultural archive spanning the Pleistocene and Holocene.
11:10-11:30 Fabio Santaniello. La Liguria durante il Gravettiano: un ponte verso l’Italia tirrenica.
11:30-11:50. Margherita Mussi. L’Epigravettiano antico ai Balzi Rossi.
11:50-12:10 Guillaume Porraz, Louise Purdue, Patrick Simon, Antonin Tomasso. Le complexe de la vallée du Jabron (Var, France) et ses perspectives pour l’étude du Paléolithique supérieur méditerranéen.
12:10-12:30 Discussione
12:30-12:50 Didier Binder. La Néolithisation et les premières étapes du Néolithique en Provence : progrès récents et nouvelles perspectives de recherche sur les systèmes techniques et symboliques.
12:50-13:10 Giuliva Odetti. Il Neolitico finale ligure attraverso le stratigrafie delle Arene Candide e di Riparo di Rocca Due Teste (Alpicella-Varazze).
13:10-15:00 Pausa pranzo
15:00-15:20 Marica Venturino. Il Neolitico in valle Scrivia (VI-V millennio a.C.) alla luce di recenti indagini archeologiche.
15:20-15:40 Stefano Rossi, Chiara Panelli, Roberto Maggi, Peter Rowley-Conwy. La Caverna delle Arene Candide nel VI millennio BCE. Un quadro cronologico e insediativo.
15:40-16:00 Chiara Panelli, Marzia Gabriele, Louise Gomart, Léa Drieu, Cristina De Stefanis, Stefano Rossi, Daniele Arobba, Didier Binder, Roberto Maggi. Tradizioni tecniche e produzione ceramica nel VI millennio BCE alle Arene Candide: un approccio integrato.
16:00-16:20 Discussione
16:20-16:50 Coffee break
16:50-17:10 Nadia Campana, Alberto Manfredi, Gabriele Martino, Paola Chella, Neva Chiarenza, Renato Nisbet, Chiara Panelli, Ivano Rellini, Stefano Rossi. Indagini archeologiche a San Nicolao di Pietra Colice (Castiglione Chiavarese – GE). L’insediamento preistorico.
17:10-17:30 Romuald Mercurin, Thibault Lachenal. Les Alpes maritimes françaises à l’âge du Bronze : bilan chrono-culturel.
17:30-17:50 Davide Delfino. I castellari di Camogli e Zignago: la Liguria orientale costiera e interna tra età del Bronzo Medio e Recente attraverso la revisione della cultura materiale e dei contesti.
17:50-18:10 Angiolo Del Lucchese, Silvana Gavagnin, Alessandra Macco, Carmelo Prestipino, Elisabetta Starnini. Nuovi dati dall’entroterra savonese tra Bronzo Finale ed età del Ferro.
18:10-18:30 Discussione

Giovedì, 18 ottobre
SESSIONE 3 – Ambiente, risorse, paesaggio, popolazione
8:50-9:10 Patricia Valensi, Abdelkader Moussous, Khalid El Guennouni. Les faunes du Pléistocène supérieur de la Ligurie (Italie): biostratigraphie et paléoécologie
9:10-9:30 Giovanni Boschian, Stefano Grimaldi. The Middle-Upper Palaeolithic at the Riparo Mochi (Balzi Rossi, Ventimiglia, Italy): a perspective.
9:30-9:50 Stefano Grimaldi. Raw material procurement and land use in the Northern Mediterranean Arc during the Mousterian, Proto-Aurignacian and Gravettian at Riparo Mochi (Balzi Rossi, Italy).
9:50-10:10 Antonin Tomasso, Gabriele Martino, Fabio Negrino, Guillaume Porraz. Materie prime e sistemi di approvvigionamento nel Paleolitico superiore: un punto di vista ligure.
10:10-10:30 Julien Riel-Salvatore, Daniele Arobba, Gabriele Martino, Ivano Rellini, Marco Firpo, Stefano Rossi, Roberto Maggi. A synthesis of recent research in the Paleolithic deposits of Caverna delle Arene Candide: Revised chrono-stratigraphy and insights into climate and site formation processes.
10:30-11:00 Coffee break
11:00-11:20 Marcello Antonio Mannino, Sahara Talamo, Antonio Tagliacozzo, Elisabetta Starnini, Patrizia Garibaldi, Guido Rossi, Daniele Arobba, Andrea De Pascale, Angiolo Del Lucchese, Michael P. Richards. La dieta del Paleolitico superiore in Liguria: una ricognizione isotopica.
11:20-11-40 Marta Zunino, Elisabetta Starnini, Daniele Arobba, Marco Avanzini, Rosanna Caramiello, Paolo Citton, Livia Camilla Clementi, Marco Firpo, Stefano Giannotti, Fabio Negrino, Fiorenzo Panizza, Marco Romano, Ivano Rellini, Isabella Salvador. Toirano revisited: nuove ricerche geoarcheologiche e paleontologiche nella Grotta della Bàsura (Toirano, SV). Primi risultati dello studio multidisciplinare delle evidenze antropiche e dei depositi a fauna del Pleistocene superiore.
11:40-12:00 Henry de Lumley. Histoire et évolution de l’homme en Provence et en Ligurie avant l’arrivée de Homo sapiens : le Vallonet, la Baume Bonne, Terra Amata, le Lazaret, Madonna dell’Arma et Grotta delle Fate.
12:00-12:20 Discussione
12:20-12:40 Roberto Maggi, Nadia Campana, Gabriele Martino, Marzia Gabriele, Nicosia, Chiara Panelli, Stefano Rossi, Barbara Voytek. Pianaccia di Suvero: ricerche 1981-82.
12:40-13:00 Giovanni Boschian, Peter Rowley-Conwy, Chiara Panelli, Stefano Rossi, Roberto Maggi. Early Neolithic depositional processes and site use at Arene Candide Cave (NW Italy). Excavations 1997, 2002, 2012.
13:00-13:20 Nicholas Branch, Roberto Maggi, Carlo Montanari. Late Pleistocene and Early Holocene Ligurian Environmental Changes and Human History.
13:20-15:00 Pausa pranzo
15:00-15:20 Renato Nisbet, Mauro Rottoli, Daniele Arobba, Chiara Panelli, Stefano Rossi, Roberto Maggi. Pratiche agricole e paesaggi del primo Neolitico. Nuovi dati dalle Arene Candide.
15:20-15:40 Gwenaëlle Goude, Alessandra Varalli, Irene Dori, Patrizia Garibaldi, Elisabetta Starnini, Paolo Biagi, Vitale Sparacello. New insights into Neolithic dietary and cultural behaviours in Liguria.
15:40-16:00 Eóin W Parkinson, Jay T. Stock, Damiano Marchi, Brigitte M. Holt, Alessandra Varalli, Vitale Sparacello. Physical activity and mobility behaviour in Middle Neolithic Liguria.
16:00-16:20 Discussione
16:20-16:50 Coffee break
16:50-17:10 Roberto Maggi, Nadia Campana, Mark Pearce. Monte Loreto: dall’Età del Rame all’alto Medioevo.
17:10-17:30 Silvia Paltineri, Giovanni Leonardi. Determinismo geografico? Il caso ligure: una catena montuosa fra costa e pianura, nel passaggio dall’età del Bronzo all’età del Ferro.
17:30-17:50 Francesca Alhaique, Antonio Curci, Ivana Fiore, Alex Fontana, Antonio Tagliacozzo, Umberto Tecchiati, Ursula Thun Hohenstein, Amedeo Luigi Zanetti. Passato, presente e futuro delle indagini archeozoologiche sui siti preistorici e protostorici della Liguria.
17:50-18:10 Mark Pearce, Roberto Maggi. Produzione e circolazione del bronzo in Liguria nell’Età del Ferro.
18:10-18:30 Discussione.

Venerdì 19 ottobre
SESSIONE 4 – Arte, pratiche rituali e funerarie
9:00-9:20 Fabio Martini, Lucia Sarti. L’arte paleolitica e neolitica in Liguria: temi ed esperienze formali tra cosmopolitismo e regionalità.
9:20-9:40 Renata Grifoni Cremonesi. Arte rupestre e statue-stele dell’età dei metalli in area ligure nel quadro delle manifestazioni contemporanee italiane e mediterranee.
9:40-10:00 Margherita Mussi. Le Veneri dei Balzi Rossi in un contesto eurasiatico.
10:00-10:20 Julien Riel-Salvatore, Claudine Gravel Miguel, Stefano Rossi, Gabriele Martino, Chiara Panelli, Vitale Stefano Sparacello, Vincenzo Formicola, Roberto Maggi. Il comportamento funerario degli epigravettiani nella Caverna delle Arene Candide alla luce delle nuove ricerche.
10:20-10:50 Coffee break
10:50-11:10 Chiara Panelli, Stefano Rossi, Dori Irene, Alessandra Varalli, Gwanaelle Goude, Jacopo Moggi-Cecchi, Elisabetta Starnini, Marta Conventi, Roberto Maggi, Angiolo Del Lucchese, Daniele Arobba, Andrea De Pascale, Patrizia Garibaldi, Guido Rossi, Irene Molinari, Monica Zavattaro, Vitale Stefano Sparacello. Nuove date 14C sui resti antropologici neolitici della Liguria.
11:10-11:30 Marica Venturino, Andrea Cardarelli, Costanza Paniccia. La necropoli a cremazione dell’età del Bronzo di Alba.
11:30-11:50 Discussione
11:50-13:10 Discussione poster Sessioni 2-4
SESSIONE 5 – Storia delle ricerche
15:00-15:20 Andrea De Pascale, Elena Rossoni-Notter. Storia delle ricerche e collezioni preistoriche in Liguria. Riflessioni: stato di fatto, novità, prospettive.
15:20-15:35 Filippo Maria Gambari, Mario Mineo. Le prime fasi delle ricerche in Liguria, dall’archivio storico del Museo Pigorini.
15:35-15:50 Andrea De Pascale. Il carteggio di Arturo Issel nel Fondo Pigorini dell’Università di Padova.
15:50-16:05 Maria Cristina Bonci, Giuliva Odetti. Progressi nello studio delle lastre fotografiche della collezione di G.B. Rossi.
16:05-16:30 Coffee break
16:30-16:45 Massimo Tarantini. L’attività dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana Liguria (1913-1950). Ricerche, metodi, strategie.
16:45-17:00 Elisa Bianchi, Andrea De Pascale, Giulio Montinari. Federico Hosmer Zambelli, il Gruppo Speleologico “Aldobrandino Mochi” e Camillo Richard: tre casi di attività di ricerca paletnologica nella Liguria di Ponente negli anni ’20-’30 del Novecento.
17:00-17:15 Daniela Gandolfi. Gli interessi di Nino Lamboglia (1912-1977) per le scienze preistoriche. Dal Convegno Paletnologico Ingauno (1937) agli scavi della necropoli di Chiavari (1959-1969).
17:15-17:30 Francesco Rubat Borel, Patrizia Solinas. Gli studi sulla lingua degli antichi Liguri nel XX secolo, tra linguistica ed archeologia.
17:30-18:00 Discussione Sessione 5
18:00-18:30 Chiusura lavori

Sabato 20 ottobre
ESCURSIONI

Poster Session
SESSIONE 2 – Siti, materiali, produzioni, relazioni e scambi
1. Fabio Negrino, Ivano Rellini, Giuseppe Vicino. Prima segnalazione di industria paleolitica arcaica nel sito “Campo sportivo” in località Gorra (Finale Ligure, Savona).
2. Elisa Leger, Fabio Negrino, Marco Peresani. L’industria litica musteriana dell’Arma delle Mànie (Finale Ligure, Savona).
3. Matteo Romandini, Elena Rossoni-Notter, Olivier Notter, Patrick Simon, Suzanne Simone. Grotta dell’Observatoire (Monaco): analisi dell’industria su materie dure animali, oggetti di parure e prime osservazioni archeozoologiche.
4. Fabio Negrino, Ursula Thun Hohenstein, Andrea Zerboni, Luigi Di Francescantonio, Sandro Lorenzelli. Il sito di Via San Francesco a Sanremo (Imperia): un’industria laminare del Paleolitico medio.
5. Gabriele Martino, Fabio Negrino, Roberto Maggi. Il Paleolitico medio-superiore del Levante ligure.
6. Cristiano Putzolu, Fabio Negrino, Julien Riel Salvatore. Il rilievo del riparo Bombrini: tecniche di fotogrammetria sfm per l’acquisizione 3D di un contesto di scavo.
7. Giovanni Cavallo, Fabio Negrino, Julien Riel-Salvatore. Preliminary scientific research on ochre fragments from Riparo Brombini.
8. Stefano Grimaldi, Elisabetta Starnini, Angiolo Del Lucchese. Primi dati dalle campagne di ricerca 1997-2002 al Riparo Lorenzi (Balzi Rossi, Ventimiglia, IM).
9. Ivana Fiore, Francesca Alhaique, Antonio Tagliacozzo. Outillage peu élaboré in materia dura animale dai livelli paleolitici delle Arene Candide (Finale Ligure, Savona).
10. Leïla Hoareau, Didier Binder, Sylvie Beyries. Restituer la diversité et la complexité des traditions ornementales épigravettiennes: approche systémique de la biographie des objets de parure de l’Abri Martin (Alpes-Maritimes, France).
11. Flavio Altamura, Margherita Mussi, Fabio Negrino, Giuseppe Vicino. Una lucerna paleolitica scoperta nella Grotta degli Zerbi (Finale Ligure, SV).
12. Giuliva Odetti, Antonella Traverso. Evidenze archeologiche da località Zuncri (Isola del Cantone-Ge): la tradizione mesolitica.
13. Chiara Panelli, Elisabetta Starnini, Renato Nisbet, Caterina Ottomano. Villanova d’Albenga (SV), località Coasco (SV): un insediamento neolitico all’aperto nell’entroterra ingauno.
14. Chiara Panelli, Vitale Stefano Sparacello, Marta Conventi, Henry de Santis, Stefano Rossi, Elisabetta Starnini, Carlo Tozzi. La Grotta Mandurea a Borgio Verezzi (SV) tra ricerca e tutela.
15. Henry de Santis, Simona Mordeglia, Elisabetta Starnini. Tra la fine del Neolitico e l’età dei metalli in Liguria: nuove evidenze di frequentazione di caverne del Ponente Ligure.
16. Henry de Santis. Aggiornamento dello stato di conservazione dei depositi delle caverne archeologiche del comprensorio Toiranese (SV).
17. Roberto Micheli, Chiara Panelli, Stefano Rossi, Roberto Maggi. Ornamenti personali dai livelli Impresso-Cardiali della Caverna delle Arene Candide.
18. Chiara Panelli, Elisabetta Starnini, François-Xavier Le Bourdonnec, Carlo Lugliè. Nuove indagini sulla caratterizzazione e la provenienza delle ossidiane della Grotta Pollera (Finale Ligure, SV).
19. Alessandro Borghi, Elisabetta Starnini, Roberto Cossio, Francesca Gambino, Miriana Ribero, Roberto Cabella, Mauro Cinquetti. L’anello-bracciale della Caverna dei Pipistrelli (Finale L., SV): analisi archeometriche per lo studio della provenienza della materia prima e implicazioni culturali.
20. Cristina De Stefanis, Barbara Voytek, Sylvie Beyries, Roberto Maggi, Stefano Rossi, Chiara Panelli. Analisi funzionale dei brunitoi per la produzione ceramica dai livelli Impresso-Cardiali delle Arene Candide.
21. Roberto Giustetto, Roberto Compagnoni, Miriana Ribero, Marica Venturino. L’industria in pietra verde dal sito del Neolitico antico padano di Novi Ligure. Studio archeometrico e analisi minero-petrografiche.
22. Sabrina Armenio, Fabio Negrino, Sahra Talamo. Ronco del Gatto (Bardi, Parma): un sito di estrazione e di lavorazione della radiolarite nell’Appennino parmense. Dal Paleolitico medio all’età del Rame.
23. Antonella Traverso, Almudena Arellano, Eugenia Isetti, Giulio Montinari, Irene Molinari, Ivano Rellini, Guido Rossi. La Tana di Badalucco e la Grotta Giacheira (Pigna, Imperia): dagli scavi ottocenteschi alla ripresa delle ricerche.
24. Paola Chella. Scavi clandestini in Val Frascarese, gli elementi di novità.
25. Alberto Agresti, Emanuela Paribeni, Paola Perazzi. La Toscana Nord Occidentale tra Bronzo medio e Bronzo finale. La formazione dell’identità culturale di un territorio di confine.
26. Christian Metta, Giacomo Bilotti. Archeologia del paesaggio in Toscana settentrionale: i contesti archeologici in grotta tra Eneolitico ed età del Bronzo.
27. Renato Lagomarsino, Roberto Maggi, Italo Pucci. Segni sul Ramaceto.
28. Giuliva Odetti. Il villaggio della Media età del Bronzo di località Castellari (Loano, SV).
29. Silvana Gavagnin, Silvia Pirotto, Carmelo Prestipino, Maria Rosa Simonassi. L’area archeologica di Rio Cavallera – Carcare (SV): note preliminari.
30. Piera Melli, Antonella Traverso. Nuovi dati sull’alta Valle Scrivia.
31. Angiolo Del Lucchese, Giuliva Odetti. Il Bronzo finale e la prima età del Ferro a Monte Trabocchetto-Rocca delle Fene (SV).
32. Claudio Capelli, Elisabetta Starnini, Roberto Cabella, Michele Piazza. Archeometria delle produzioni fittili preistoriche e protostoriche della Liguria: primo contributo per una definizione dei markers petrografici del distretto produttivo Albenga-Centa-Val Pennavaire (SV).
33. Barbara Barbaro, Nadia Campana, Paola Chella. I materiali della fine dell’età del Bronzo di Chiavari (GE), Vado Ligure (SV) e Diano Marina (IM).
34. Guido Rossi, Eugenia Isetti. Il ripostiglio di Loto (Sestri Levante, Genova). Riscoperte e nuove ipotesi.
35. Elisa Vecchi. L’ambra dei Liguri: attestazioni e modi di approvvigionamento nell’età del Bronzo e del Ferro.
36. Francesca Bulgarelli, Claudio Capelli, Roberto Cabella. La necropoli di Albisola Superiore tra archeologia e archeometria. Le origini della produzione ceramica albisolese.
SESSIONE 3 – Ambiente, risorse, paesaggio, popolazione.
1. Anne-Elisabeth Lebatard, Didier L. Bourlès, Elena Rossoni-Notter, Olivier Notter, Patrick Simon, Suzanne Simone. Preliminary cosmogenic nuclide burial dating of artefacts from the Observatoire Cave (Monaco Principality).
2. Marie Antoinette de Lumley, Giacomo Giacobini, Patricia Valenzi. Resti neandertaliani da Madonna dell’Arma (Sanremo) e dall’Arma delle Mànie (Finale Ligure).
3. Geneviève Pothier Bouchard, Julien Riel-Salvatore, Fabio Negrino, Michael Buckley. Zooarchaeological and ZooMS insights into modern human mobility at Riparo Bombrini.
4. Marcello Antonio Mannino, Elisabetta Starnini, Stefano Grimaldi. Nuovi studi sulla malacofauna paleolitica del Riparo Mochi.
5. Daniele Albertini, Francesca Alhaique, Marcello Antonio Mannino, Antonio Tagliacozzo. Modelli paleoambientali tra Pleistocene ed Olocene nel Mediterraneo centrale. Stato degli studi e prospettive di ricerca sui resti di pesce da siti archeologici liguri.
6. Elvira Orso, Giulia Capecchi, Stefano Ricci. La ricostruzione facciale dell’individuo epigravettiano della “Sepoltura 2” della Caverna delle Arene Candide (Finale Ligure, SV).
7. Manon Galland, Giuseppe D’Amore, Sylvia Di Marco, Vitale S. Sparacello, Alessandra Varalli, Martin Friess, Roberto Miccichè, Ron Pinhasi, Luca Sineo. L’origine del Neolitico in Italia: una prospettiva craniometrica dalla Liguria.
8. Emanuela Cristiani, Vitale Sparacello, Irene Dori, Elisabetta Starnini, Ron Pinhasi. A multidisciplinary study of dental calculus in a sample from the Neolithic of Liguria.
9. Eliza Orellana González, Emmy Bocaege, Jacopo Moggi-Cecchi, Vitale S. Sparacello, Irene Dori. Growth disturbances in the Neolithic of Liguria from the analysis of perikymata.
10. Patrizia Garibaldi, Giuseppe Vicino, Eugenia Isetti, Irene Molinari, Guido Rossi, Maria Tagliafico. Risorse marine nei siti preistorici dell’arco ligure: nuovi dati e prospettive.
11. Marzia Gabriele, Chiara Panelli, Mariangela Guido, Carlo Montanari, Roberto Maggi, Didier Binder. Chamotte e polline: tracce dei primi migranti neolitici al microscopio.
12. Daniele Arobba, Rosanna Caramiello, Marco Firpo, Luca Mercalli, Lionello F. Morandi, Stefano Rossi. Alla foce del Bisagno: evidenze relative alla più antica frequentazione antropica dell’area urbana di Genova.
13. Alessandro Peinetti, Sila Motella De Carlo, Marica Venturino. Analisi di un residuo contenente semi di Papaverum somniferum su un manufatto databile al Neolitico medio da Castello di Annone (Asti).
14. Stefano Rossi, Chiara Panelli, Roberto Maggi, Daniele Arobba, Peter Rowley-Conwy. Due strutture di combustione rinvenute in un livello Cardiale della Caverna delle Arene Candide.
15. Ivano Rellini, Marco Firpo. La duna perduta: indagini micromorfologiche su lembi relitti dell’antico deposito eolico delle Arene Candide (Finale Ligure).
16. Sara Bernardini, Gwenaëlle Goude, Roberto Maggi, Nadia Campana, Renato Nisbet, Alessandra Varalli, Mary Anne Tafuri. Nuovi dati sull’età del Rame del Levante ligure tramite analisi isotopiche multi-proxy.
17. Andrea De Pascale, Roberto Maggi, Carlo Montanari. Le Mogge di Ertola (Rezzoaglio, GE): un archivio per novemila anni di storia ambientale.
18. Sila Motella De Carlo. Paesaggio e risorse naturali nel Piemonte meridionale tra Neolitico ed età del Ferro.
SESSIONE 4 – Arte, pratiche rituali e funerarie
1. Chiara Panelli, Elisabetta Starnini. Due nuove figurine fittili neolitiche dalla Caverna delle Arene Candide (Finale Ligure, SV).
2. Elena Bedini. Resti faunistici da necropoli a incinerazione dell’età del Bronzo e del Ferro nel Piemonte meridionale.
3. Silvana Gavagnin, Lorenza Panizzoli, Silvia Pirotto, Carmelo Prestipino, Maria Rosa Simonassi. L’urna in località Salve Regina – Millesimo (SV): note preliminari e spunti di riflessione.
4. Benedetta Bresadola, Claudio Cavazzuti, Alessandro Vanzetti, Luca Bondioli. Analisi antropologica di un campione di 22 tombe dalla necropoli di Chiavari (GE).
5. Mario Codebò, Henry De Santis. Indagini archeoastronomiche su strutture liguri tipologicamente attribuibili al “Megalitismo”.
SESSIONE 5 – Storia delle ricerche
1. Andrea De Pascale, Daniela Gandolfi. Documenti d’interesse paletnologico nell’archivio storico dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri: lettere, disegni, fotografie e diari di scavo.
2. Andrea De Pascale. Tre lettere di Clarence Bicknell nel Fondo Pigorini dell’Università degli Studi di Padova.
3. Nicola Cucuzza. Materiali egei nelle collezioni museali della Liguria.
4. Massimo Cultraro, Daniela Gandolfi. “Searching for the Blind Beetles”: Grace M. Crowfoot e l’esplorazione di Tana Bertrand (Badalucco, IM).
5. Monica Miari, Laura Minarini. Il materiale delle Arene Candide al Museo Civico Archeologico di Bologna – Dono Issel e Morelli.
6. Stefano Rossi, Chiara Panelli. Relazioni sociali e scientifiche dei primi ricercatori britannici nelle caverne del Finalese.

http://www.iipp.it/riunione-scientifica-iipp-in-liguria-programma/

Inaugurazione S.E.M. Riva Ligure

PALAZZO COMUNALE DI RIVA LIGURE
VIA NINO BIXIO 15

Venerdì 3 agosto 2018 viene inaugurato lo Spazio Espositivo Multimediale (S.E.M.) di Riva Ligure, concepito per fornire una prima informazione sul monumento archeologico più importante di Riva Ligure: la basilica paleocristiana tardoantica, ad oggi la chiesa rurale più imponente dell’Italia nord occidentale.

La chiesa, costruita nel VI secolo d.C. presso la curva del Don, continuò ad essere in uso fino al tardo Medioevo, andando incontro nel corso dei secoli a successivi ridimensionamenti e ricostruzioni, che il S.E.M. racconta dettagliatamente.

 

RACCONTARE GLI ALTRI, RACCONTARE NOI STESSI: MUSEI DEMOETNOANTROPOLOGICI IN LIGURIA

19 GIUGNO 2018, ORE 16
GENOVA, PALAZZO REALE, SALONE DA BALLO

PROGRAMMA
Vincenzo Tiné | Soprintendente ABAP della Liguria
Saluti istituzionali

Claudio Rizzoni | Soprintendenza ABAP della Liguria
Introduzione

Silvana Vernazza | Soprintendenza ABAP della Liguria
Il Museo Etnostorico della Stregoneria di Triora e la persistenza di antiche culture nel Ponente ligure

Maria Camilla De Palma | Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo
Quando raccontando gli altri si racconta anche se stessi: incroci di sguardi a Castello D’Albertis Museo delle culture del mondo

 Fausto Figone | Museo Diffuso della Cultura Contadina di Velva
Il Museo Diffuso della Cultura Contadina di Velva racconta l’entroterra tra passato e presente

Giovanna Rocchi | Galata – Museo del Mare, sezione Memorie e Migrazioni
Musealizzare il racconto delle migrazioni. Fonti scritte e orali negli allestimenti del MEM – Memoria e Migrazioni al Galata Museo del Mare

Scarica la locandina e programma in formato pdf.

A Triora si scommette sulla cultura. Il 10 dicembre 2016 inaugurano Palazzo Stella e il Museo Etnostorico della Stregoneria

Foto della facciata di Palazzo Stella a Triora (IM)
Palazzo Stella a Triora

Sabato 10 dicembre 2016, alle ore 11, si inaugura il Museo Etnostorico della Stregoneria di Triora (MES), situato nello storico e centralissimo Palazzo Stella, recuperato e restaurato dopo i gravissimi danni della II Guerra Mondiale. Una doppia inaugurazione, che riporta alla luce un gioiello architettonico di Triora e insieme un’ importante cultura presente nel borgo: quella delle persone accusate di stregoneria diabolica e orribilmente torturate nei notissimi processi degli anni 1587-89.

 

Tutto questo è il risultato di una sfida raccolta da chi ha voluto, progettato e allestito questo Museo all’interno di Palazzo Stella: il Comune di Triora, promotore del costoso e laborioso progetto della nuova sede museale, la Regione Liguria, che lo ha finanziato e sostenuto, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che ne ha seguito tutte le fasi di progettazione e allestimento, l’architetto Luca Dolmetta che ne ha ideato e curato gli interventi architettonici ed espositivi, il prof. Paolo Portone che ne ha tracciato l’itinerario culturale e i testi.

Museo Etnostorico della Stregoneria di Triora
Museo Etnostorico della Stregoneria di Triora

La prima fase di allestimento propone quattro significative sale, che si prefiggono di raccontare saperi e punti di riferimento di un mondo sempre più emarginato e perseguitato nell’Occidente medievale e moderno e giunto fino a noi attraverso una pesante stratificazione di stereotipi: dalla strega alla befana. Con la prima si entra subito nelle coordinate e negli strumenti operativi del ‘pensiero magico’, con la prestigiosa collezione esoterica “Pio Breddo”. Nella seconda si materializzano, in forme artistiche, le immagini delle “Dee, spiriti e creature femminili” presenti nel pantheon archetipico delle accusate. Nella terza sala fragranze erboristiche ci guidano ad esplorare le competenze fitoterapiche delle “dominae herbarum” , mentre un pannello di passaggio ci introduce al grigiore della quarta sala, con l’invenzione della strega diabolica e il processo di Triora. Qui, testi antichi di esperti demonologi attestano un’evidente premeditazione nel colpire i ‘devianti’, mentre la voce di Franchetta Borelli, alias Laura Sicignano, ci coinvolge direttamente nelle torture per estorcere ‘confessioni’.

Museo Etnostorico della Stregoneria di Triora
Museo Etnostorico della Stregoneria di Triora

Già in questa prima fase di allestimento c’è una specifica attenzione ai bambini, accolti all’ingresso dal video della Scuola Primaria di Triora, e nelle sale sono collocate, in basso, riproduzioni di esclusivi acquerelli di Libereso Guglielmi e illustrazioni di Diana Fontana del volumetto “Le streghe assurde”.

E siamo solo all’inizio di un percorso destinato a proseguire in altre suggestive sale di Palazzo Stella, che ospiteranno anche una ricchissima Biblioteca e un Centro di Documentazione internazionali sui temi della stregoneria e della caccia alle streghe.

Museo Etnostorico della Stregoneria di Triora
Museo Etnostorico della Stregoneria di Triora