Agevolazioni fiscali

I proprietari di beni riconosciuti di interesse culturale e sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio possono ottenere agevolazioni fiscali, che costituiscono uno strumento di sostegno indiretto alla conservazione di tali beni. In particolare, sono detraibili/deducibili dal reddito le spese sostenute per la conservazione o il restauro di beni culturali dichiarati di interesse. Per ottenere la detraibilità/deducibilità, è necessario presentare apposita richiesta (scarica modello) circa la necessità delle spese sostenute. Più specificamente, si rimanda a quanto espressamente indicato all’art. 40, c.9 del D. L. 201 del 01/12/2011, convertito in L. 214 del 22/12/2011.

Per le modalità di presentazione della richiesta di agevolazione si veda la Circolare Ministeriale 222/2012.

Per quanto attiene alla documentazione da presentare alla competente Soprintendenza, si veda alla relativa sezione Modulistica.

Documentazione standard per le richieste di agevolazione fiscale

per opere di restauro e manutenzione su beni architettonici, ai sensi del D. Lgs. 42/2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”

Generalità

  • L’ammissione ai benefici fiscali è subordinata all’assolvimento degli obblighi previsti dal D.Lgs 42/2004 (già D.Lgs. 490/99) ed in particolare agli adempimenti prescritti dall’art.59, concernenti sia la denuncia degli atti a titolo oneroso (compravendite) che gratuito (successioni, donazioni).
  • Nel caso in cui il restauro o la manutenzione non si esaurisca in un unico intervento riferibile all’anno in corso, sarà sufficiente inoltrare le richieste di detrazione per le ulteriori fasi d’intervento o per più stati d’avanzamento negli anni successivi, purché il fatturato sia ripartito negli anni di competenza e presentato nell’anno finanziario di pertinenza.
  • Dovendo questa Soprintendenza provvedere al successivo inoltro all’Ufficio Tecnico Erariale competente delle fatture e del conto consuntivo, gli stessi dovranno essere prodotti in duplice copia.
  • Nelle istanze dovranno essere specificati eventuali altri accessi; se trattasi di n. rosso, l’eventuale civico nero di appartenenza; sono obbligatori i dati catastali completi dell’immobile ovvero F. NCEU e/o NCT, Mappale e Subalterno; se possibile allegare l’estratto di mappa relativo e la visura catastale.
  • I termini concernenti il rilascio delle predette certificazioni sono indicati nelle Tabelle riportate sul D.M. 13.6.94 n°495, pubblicato sul supplemento G.U. n°187 dell’11.8.94.
  • In caso di mancata inclusione dei tempi di rilascio di alcune certificazioni, il termine previsto è di 30 giorni, salvo integrazioni, specificatamente richieste da questa Soprintendenza.
  • Le domande dovranno contenere le generalità del richiedente, specificando la titolarità, gli interventi per quali si richiede la certificazione, segnalando la quantità delle opere realizzate.

Oneri detraibili/deducibili dal reddito delle persone fisiche o giuridiche – L. n. 512 del 2.8.1982 art.3 – D. Lgs. 42/2004 art. 31 c. 2 (scarica modello)

Riduzione dell’aliquota dell’imposta di registro – L. n. 512 del 2.8.1982 art.5 (scarica modello)

Certificazione vincoli ai fini di imposte ipotecarie e catastali – L. n. 512 del 2.8.1982 art.2 (scarica modello)

Certificazione vincoli ai fini I.M.U.  – D.L. n. 201 del 6.12.2011 art.13, convertito in L. n. 214 del 22.12.2011 (scarica modello)