Contributi

  • Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 42/2004) e ss.mm.ii., artt. 35, 36, 37 prevede l’elargizione di contributi da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in relazione alle spese sostenute dai proprietari, possessori o detentori di beni riconosciuti di interesse culturale per la realizzazione di interventi di conservazione e restauro.

I contributi si dividono in:

contributi in conto capitale (a fondo perduto): a lavori ultimati e collaudati, sulla spesa effettivamente sostenuta, viene rimborsata una percentuale che varia a seconda della natura giuridica del richiedente, del valore artistico ed architettonico del bene, della complessità dell’intervento;

contributi in conto interesse (a preventivo): il contributo in conto interessi è concesso sui mutui accordati da istituti di credito ai proprietari, possessori o detentori di beni riconosciuti di interesse culturale, per la realizzazione degli interventi di restauro approvati dalla Soprintendenza, nella misura corrispondente agli interessi che scaturiscono dal piano di ammortamento, ma in misura non superiore a 6 punti percentuali del tasso applicato e non inferiore al 50% dell’ammontare degli interessi risultanti dal piano di ammortamento del prestito. NON SARANNO ACCOLTE ISTANZE A FINE LAVORI.

Le due richieste di contributo sono cumulabili.

I beni culturali restaurati o sottoposti ad altri interventi conservativi con il concorso totale o parziale dello Stato nelle spese, o per i quali siano stati concessi contributi in conto interesse, sono resi accessibili al pubblico secondo modalità fissate, caso per caso, da appositi accordi o convenzioni (bozza di convenzione) da stipularsi fra il Ministero  (tramite il competente Segretariato Regionale) ed i singoli proprietari all’atto dell’assunzione dell’onere della spesa ai sensi dell’art. 34 del D. Lgs. 42/2004, o della concessione del contributo. Gli accordi e le convenzioni stabiliscono i limiti temporali dell’obbligo di apertura al pubblico.

Per la determinazione dei contributi si tiene conto dell’eventuale erogazione di altri contributi pubblici e privati.

Il procedimento per la richiesta del contributo è strettamente legato all’autorizzazione ai lavori da parte del Soprintendente e la domanda di ammissibilità ai contributi dovrà essere presentata dagli interessati congiuntamente alla richiesta di approvazione dei lavori. In ogni caso la domanda è da presentarsi prima dell’inizio dei lavori stessi.

A conclusione dei lavori su cui è stata riconosciuta l’ammissibilità del contributo, sarà infine necessario fare istanza di liquidazione.

In merito alla programmazione dei finanziamenti erogati, si faccia riferimento alla Circolare Ministeriale 83/2015.

Si segnala che il termine di sospensione della concessione dei contributi ai sensi degli articoli 35-37 del D.Lgs 42/2004 (D.L. 95 del 06/07/2012 convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135 e ripreso dalla Circ. MiBAC n. 360 dell’11/10/2012) è stato modificato dall’ art. 77 legge 24 dicembre 2012 n. 228 (Legge di Stabilità );  pertanto “a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione succitata, dal 15 agosto 2012 e fino al pagamento dei contributi già concessi alla medesima data e non ancora erogati ai beneficiari è sospesa la concessione di contributi di cui agli articoli 35 e 37 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni”.

Documentazione consuntiva per il CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE

per opere di restauro e manutenzione su beni architettonici, ai sensi degli artt. 35 – 38 del D. Lgs. 42/2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”

    • Si precisa che l’ammissione al contributo è subordinata:
    • all’effettivo accertamento di interesse sull’immobile di cui trattasi;
    • al rilascio, da parte di codesto Ufficio, dell’approvazione ad eseguire i lavori (artt. 21-31 D. Lgs. 42/2001);
    • all’ammissibilità dell’intervento ai contributi statali (art. 31 c. 2 D. Lgs 42/2004);
    • all’assolvenza degli obblighi relativi ai trasferimenti di proprietà previsti (art. 59 D.Lgs. 42/2004).

Si elencano qui di seguito i documenti da inviare a codesta Soprintendenza a lavori ultimati, per ottenere dal Ministero (e, per esso, dal Segretariato Regionale) la liquidazione del contributo, ove ciò rientri nella disponibilità di bilancio del medesimo:

  • comunicazione concernente l’oggetto dell’intervento, in cui siano presenti: denominazione edificio, comune, ubicazione; relazione storica; specificazione sintetica delle opere eseguite che sono state valutate ammissibili a contributo; estremi nota della Soprintendenza riportante tale attestazione.
  • comunicazone concernente il beneficiario del contributo:

a – (persone fisiche): nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo, cap; codice fiscale; numero di conto corrente postale o bancario completo di codice IBAN; ripartizione proprietà/comproprietà/quote millesimali; visura di partita catastale; estremi del rogito notarile o estremi di successione, in riferimento al titolo di proprietà; bozza di atto di convenzione (bozza atto di convenzione); dichiarazione di assenza di contributi pubblici o elencazione dei medesimi (scarica modello);

b – (enti ecclesiastici): denominazione dell’ente, indirizzo, cap; codice fiscale o fotocopia attribuzione di codice fiscale; numero di conto corrente postale o bancario completo di codice IBAN; dichiarazione di proprietà rilasciata dalla Curia, comprensiva di estremi catastali; visura di partita catastale; bozza di atto di convenzione (bozza atto di convenzione); dichiarazione di assenza di contributi pubblici o elencazione dei medesimi (scarica modello);

c – (comuni, province etc.): denominazione, indirizzo, cap; codice fiscale; coordinate bancarie e IBAN; dichiarazione di proprietà comprensiva di estremi catastali, visura di partita catastale; bozza di atto di convenzione (bozza atto di convenzione); dichiarazione di assenza di contributi pubblici o elencazione dei medesimi (scarica modello);

d – (condomini): denominazione, indirizzo, cap; codice fiscale condominio; copia conforme di nomina Amministratore; delibera condominiale richiedente il contributo; delibera che autorizzi l’Amministratore a sottoscrivere la convenzione; numero di conto corrente postale o bancario intestato al condominio completo di codice IBAN; dichiarazione sostitutiva atto di notorietà dell’Amministratore concernente la ripartizione della proprietà (nominativi proprietari, unità, estremi catastali) e delle quote millesimali, visura di partita catastale, estremi del rogito notarile o estremi dichiarazione successione in riferimento al titolo di proprietà di ciascun condomino; bozza di atto di convenzione (bozza atto di convenzione); dichiarazione di assenza di contributi pubblici resa dall’Amministratore del condominio o elencazione dei medesimi (scarica modello);

e – (società): denominazione, indirizzo, cap; codice fiscale o fotocopia di attribuzione di codice fiscale; numero di conto corrente postale o bancario completo di codice IBAN; certificato di iscrizione alla camera di commercio; certificato di stato fallimentare; documentazione antimafia (solo per importi superiori a euro 154.937,00); dichiarazione sostitutiva del certificato antimafia (ai sensi del D.P.R. n.252 del 3.6.98  e del D. Lgs. n.490 del 8.8.94); visura di partita catastale; bozza di atto di convenzione (bozza atto di convenzione); dichiarazione di assenza di contributi pubblici o elencazione dei medesimi (scarica modello);

f – (fondazione): oltre alla documentazione di cui ai punti 2b o 2c, specificare con apposita dichiarazione se trattasi di fondazione a carattere privato o pubblico.

  • fotocopia dell’Atto con il quale la Soprintendenza ha approvato i lavori ed espresso l’ammissibilità a contributo.
  • computo metrico consuntivo giurato, a firma di Architetto abilitato (art. 25 R.D. n. 2537 del 1925), con l’indicazione degli interventi, delle quantità, dei prezzi unitari e del prezzo totale per l’approvazione, visto congruità prezzi (un originale e una copia). Si invita a prendere come riferimento il Prezziario dell’Unione delle Camere di Commercio della Liguria. Si ribadisce che dal computo metrico dovranno essere escluse le opere dichiarate non ammissibili dalla Soprintendenza competente, e comunque le opere diverse da quelle indicate dall’art. 29 c.4 del D.Lgs. 42/2004 (risanamento igienico ed adeguamento funzionale e tecnologico); le eventuali voci “a corpo” dovranno essere sviluppate.
  • relazione tecnica a lavori ultimati a firma di Architetto abilitato (art. 25 R.D. n. 2537 del 1925)
  • schede fotografiche pre- e post-opera d’insieme, particolareggiate, di interni ed esterni, con particolare riferimento alle zone restaurate;
  • rilievo post-opera, composto di tutti i grafici e le foto necessarie, a firma di Architetto abilitato (art. 25 R.D. n. 2537 del 1925)

Documentazione consuntiva per il CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSE – Mutuo

ai sensi dell’art. 37 del D. Lgs. 42/2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio

Per le richieste di contributo in conto interessi, si invita a prendere visione della circ. n. 27 del 22.02.2002 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.75 del 29.03.2002, e della documentazione preventiva ivi presentata, previo rilascio di ammissibilità ex art. 31, c.2 del D.Lgs. 42/2004:

  • istanza in bollo
  • preventivo di spesa
  • relazione tecnica
  • copia delibera di concessione del mutuo da parte della Banca.

NOTA: si fa presente che non potranno essere accolte istanze di contributo in conto interesse presentate a lavori ultimati