Dichiarazione e verifica di interesse culturale

Referenti

arch. Stefania Bertano (procedimenti)

geom. Pasqualino Iadisernia (topografia e demanio)

 

Staff

Giacomo Baldaro, Danilo Cafferata, Oriana Grosso, Giulio Montinari

 

Per informazioni o appuntamento

Email sabap-lig.ufficiotutela@beniculturali.it

Telefono +39 010 2718269

 

L’Ufficio di Dichiarazione e Verifica dell’interesse culturale della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria si occupa di individuare, censire, catalogare e monitorare i beni culturali che entrano a fare parte del patrimonio culturale nazionale a seguito di specifici procedimenti amministrativi previsti dagli artt. 12 (Verifica) e 13 (Dichiarazione) del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004).
I beni mobili e immobili di proprietà privata sono sottoposti alle disposizioni di tutela del Codice dei beni culturali e del paesaggio, parte II, solo se oggetto di uno specifico provvedimento di “dichiarazione di interesse culturale” (cosiddetto “vincolo”, ai sensi dell’art. 10 comma 3 e art. 13 Codice dei beni culturali e del paesaggio).  Il provvedimento viene istruito da questa Soprintendenza d’ufficio o su istanza della proprietà stessa. Valutata l’eventuale presenza dei requisiti di interesse previsti, la Soprintendenza comunica l’inizio del procedimento a mezzo raccomandata a tutti gli interessati, che possono intervenire con memorie. Successivamente la proposta di vincolo viene trasmessa al Segretariato Regionale, cui compete l’emanazione del decreto conclusivo del procedimento.

Per quanto riguarda invece i beni mobili di proprietà pubblica che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga a oltre cinquanta anni e gli immobili di proprietà pubblica (enti pubblici territoriali e non territoriali, enti ecclesiastici e istituti religiosi, persone giuridiche private senza fine di lucro), se costruiti da oltre 70 anni e opera di autore non più vivente, essi risultano sottoposti ope legis alle disposizioni di tutela del Codice dei beni culturali e del paesaggio, parte II, fin tanto che non intervenga l’avvio e il completamento della procedura di verifica dell’interesse culturale (art. 12 Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Il procedimento di verifica dell’interesse compete al Segretariato Regionale (www.benitutelati.it); deve essere avviato su istanza dell’ente proprietario, previa intesa col Segretariato Regionale, o d’ufficio; a questa Soprintendenza è richiesto di esprimere un parere tecnico. Nelle more della conclusione del procedimento di verifica, i beni  risultano inalienabili e necessitano della preventiva autorizzazione per interventi di qualsiasi genere

Per accertare l’esistenza di vincoli su un bene è possibile inoltrare apposita richiesta all’Ufficio.

Nel caso di beni immobili, si può accertare l’esistenza di vincolo verificandone la presenza sull’elenco degli immobili vincolati reperibile in questo sito, oppure consultando il sito www.liguriavincoli.it, curato da Regione Liguria, Segretariato Regionale per la Liguria, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria e Soprintendenza Archeologia della Liguria. Sul sito sono consultabili, in cartografia, tutti i provvedimenti sia di tutela monumentale ai sensi della Parte Seconda del Codice Beni Culturali (siano essi architettonici o archeologici), sia di tutela paesaggistica ai sensi della Parte Terza del Codice di Beni Culturali.

I beni vincolati vengono catalogati e inseriti all’interno della banca dati informatizzata dell’Ufficio Catalogo di questa Soprintendenza. Si procede, inoltre, periodicamente alla verifica dello stato di conservazione delle opere vincolate, tramite la presa di visione diretta delle stesse da parte dei funzionari competenti.

All’interno dell’ufficio opera la Commissione Aste, con il compito di tenere sotto controllo la situazione del mercato e delle vendite delle principali Case d’Asta attraverso l’esame dei relativi cataloghi, così da individuare, eventualmente, opere d’arte o collezioni di particolare interesse in rapporto al patrimonio culturale italiano.
Dal momento in cui un bene assume formalmente lo status di bene culturale, esso entra a far parte del patrimonio culturale della collettività e rimane sottoposto alla disposizioni di legge previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. 42/2004 e s.i.m.).

In particolare:

1) I passaggi di proprietà a titolo gratuito (successioni, donazioni) (art. 59 del Codice) e gli spostamenti (nel caso dei beni privati mobili) dovuti a cambio di residenza dei proprietari  delle opere devono essere comunicati alla Soprintendenza competente (art. 21 comma 2).

2) I passaggi di proprietà a titolo oneroso devono essere denunciati alla Soprintendenza competente per il territorio in cui si trova il bene oggetto della vendita. La denuncia deve essere fatta entro trenta giorni dall’avvenuta vendita, con atto sottoscritto sia dall’alienante che dall’acquirente e contenente l’indicazione dell’importo pattuito (art. 59). Il Ministero e gli altri enti pubblici territoriali interessati possono esercitare il diritto di prelazione entro il termine di sessanta giorni dalla ricezione della denuncia (artt. 60-62).

3) Gli interventi di manutenzione e restauro dei beni presenti sul territorio ligure devono essere preventivamente autorizzati da questa Soprintendenza, che valuta la fattibilità dei progetti che vengono all’uopo presentati dagli enti proprietari e indica le prescrizioni del caso (art. 21 commi 4 e 5; art. 22).

4) Gli spostamenti delle opere d’arte dichiarate di interesse culturale, compresi gli spostamenti temporanei per mostre o vendite, sono soggetti a preventiva autorizzazione (art. 21 comma 1, lett. a,b,c).

5) E’ vietata l’uscita definitiva dal territorio nazionale delle opere d’arte dichiarate di interesse culturale (art. 65), mentre l’uscita temporanea per mostre, esposizioni o restauri deve essere comunque preventivamente autorizzata (artt.66, 67, 71).

Per scaricare i modelli di riferimento delle suddette richieste, si veda la sezione di modulistica.