Chi siamo

Ai sensi dell’art. 4 del D.M. 44 del 23 gennaio 2016 Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi dell’articolo 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (16A01961) (GU n.59 del 11-3-2016),  la  Soprintendenza è un ufficio di livello dirigenziale  non  generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che assicura sul  territorio la tutela del patrimonio culturale.

In  particolare, il Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio:

  1. svolge le funzioni di catalogazione e tutela  nell’ambito  del territorio  di  competenza,  sulla  base  delle  indicazioni  e  dei programmi definiti dalla Direzione generale;
  2. autorizza l’esecuzione di opere e lavori di  qualunque  genere sui beni culturali, fatta eccezione per quelli  mobili  assegnati  ai poli museali regionali e agli istituti dotati di autonomia  speciale, e comunque fatto salvo quanto disposto dall’art.  39,  comma  2,  del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 171 del 2014;
  3. dispone l’occupazione temporanea di immobili per l’esecuzione, con le modalità ed entro i limiti previsti  per  la  conduzione  dei lavori in economia, di ricerche  e  scavi  archeologici  o  di  opere dirette al ritrovamento di beni culturali;
  4. partecipa ed esprime pareri nelle conferenze di servizi;
  5. assicura la tutela del decoro  dei  beni  culturali  ai  sensi dell’art. 52 del Codice;
  6. amministra e controlla i beni datigli in consegna,  ed  esegue sugli stessi, con le modalità ed entro  i  limiti  previsti  per  la conduzione dei  lavori  in  economia,  anche  i  relativi  interventi conservativi;
  7. provvede altresì all’acquisto di  beni  e  servizi  in economia;
  8. svolge  attività  di   ricerca   sui   beni   culturali   e  paesaggistici,  i  cui  risultati  rende  pubblici,  anche   in   via telematica; propone alla  Direzione generale Educazione e  ricerca iniziative di divulgazione, educazione, formazione e  ricerca  legate ai  territori  di  competenza;  collabora  altresì alle   attività formative  coordinate  e   autorizzate   dalla   Direzione generale Educazione e ricerca, anche ospitando tirocini;
  9. propone  al  Direttore  generale  e  al  Direttore generale Educazione e ricerca  i  programmi  concernenti  studi,  ricerche  ed iniziative scientifiche in tema di  catalogazione  e  inventariazione dei beni culturali, definiti in concorso  con  le  Regioni  ai  sensi della normativa in materia;
  10. promuove, anche in collaborazione con  le Regioni, le università e le  istituzioni  culturali  e  di  ricerca, l’organizzazione  di  studi,  ricerche,  iniziative  culturali  e  di formazione in materia di patrimonio culturale;
  11. cura l’istruttoria  finalizzata  alla  stipula  di  accordi  e convenzioni con i proprietari di beni culturali oggetto di interventi conservativi alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al  fine  di stabilire le modalità per l’accesso ai beni medesimi  da  parte  del pubblico;
  12. istruisce e propone alla competente Commissione regionale  per il  patrimonio  culturale  i   provvedimenti   di   verifica   o   di dichiarazione dell’interesse culturale,  le  prescrizioni  di  tutela indiretta, nonché le dichiarazioni di  notevole  interesse  pubblico paesaggistico ovvero le integrazioni del loro  contenuto,  ai  sensi, rispettivamente, degli articoli 12, 13, 45, 138, comma 3,  e  141-bis del Codice;
  13. impone  ai  proprietari,  possessori  o  detentori  di   beni culturali gli interventi necessari per assicurarne la  conservazione, ovvero dispone, allo stesso fine, l’intervento diretto del  Ministero ai sensi dell’art. 32 del Codice;
  14. svolge le  istruttorie  e  propone  al  Direttore  generale  i provvedimenti relativi a beni di proprietà privata non inclusi nelle collezioni di musei statali, quali l’autorizzazione al  prestito  per mostre  od   esposizioni,   l’acquisto   coattivo   all’esportazione, l’espropriazione, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 48, 70  e 95 del Codice;
  15. esprime pareri sulle alienazioni, le permute, le  costituzioni di ipoteca e di pegno ed ogni altro negozio giuridico che comporti il trasferimento a titolo  oneroso  di  beni  culturali  appartenenti  a soggetti pubblici come identificati dal Codice;
  16. istruisce   i   procedimenti   concernenti   le  sanzioni ripristinatorie e  pecuniarie  previste  dal  Codice,  nonché dagli articoli 33, comma 3, e 37, comma 2, del Testo unico dell’edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni;
  17. istruisce  e  propone  alla  Direzione  generale,  secondo  le modalità di cui all’art. 32, comma 2, lettera d),  del  decreto  del Presidente del Consiglio dei ministri n. 171  del  2014,  l’esercizio del diritto di prelazione;
  18. autorizza il distacco di affreschi, stemmi, graffiti,  lapidi, iscrizioni, tabernacoli  e  altri  elementi  decorativi  di  edifici, nonché la rimozione di cippi e  monumenti,  da  eseguirsi  ai  sensi dell’art. 50, commi 1 e 2, del Codice;
  19.  unifica e aggiorna  le  funzioni  di  catalogo  e  tutela  nel territorio di competenza, secondo criteri  e  direttive  forniti  dal Direttore generale Educazione e ricerca;
  20. concede, ai sensi degli articoli 106 e 107 del  Codice,  l’uso dei beni culturali in  consegna  al  Ministero;
  21. risponde  alla  Direzione  generale   Arte  e  architettura contemporanee e periferie urbane per lo svolgimento delle funzioni di competenza  della  medesima  Direzione;  a  tal  fine,  la  Direzione generale  Arte  e architettura  contemporanee  e  periferie  urbane, sentita la Direzione generale Archeologia, belle  arti  e  paesaggio, emana  direttive  e  impartisce  appositi  atti  di  indirizzo   alle Soprintendenze;
  22. svolge le funzioni di ufficio esportazione;
  23. esercita ogni altro compito affidatogli in base  al  Codice  e alle altre norme vigenti.